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Candidature in alto mare. Tracciato SS16 da cambiare. I bagnini sperano in un governo amico

Candidature. Qui centrosinistra

Ancora tutto in alto mare. Il Pd è impegnato a proporre una rosa di nomi al regionale per le candidature. Il segretario del PD riminese Filippo Sacchetti chiede comunque l’elezione di un Senatore e Deputato di Rimini. Legittimo chiedere, più complicato ottenere.  I nomi che circolano sono gli stessi della settimana scorsa ad iniziare da Andrea Gnassi, il quale non ha rilasciato nessuna dichiarazione ufficiale. In realtà lavora assiduamente per avere la garanzia di un posto sicuro nel listino del PD di Camera o Senato. Non vuole rischiare di perdere nel collegio uninominale della Camera.  Rimango dell’idea che è la candidatura più autorevole per il centrosinistra nel collegio di Rimini della Camera dei Deputati. Mi sarei aspettato una dichiarazione di Gnassi come quella dell’ex sindaco di Parma Pizzarotti:  “Certo, il collegio di Parma (dove in base ai sondaggi è in vantaggio il centrodestra, come in quello di Rimini, ndr) si può sicuramente portare a casa, io mi candido per questo e a volte la presenza sul territorio vale più dei sondaggi. Lo dimostrano anche le recenti amministrative: a Parma e Piacenza il centrosinistra ha vinto, perché i candidati hanno un ruolo e la differenza la fanno le persone». Spero Gnassi decida di correre nel collegio uninominale della Camera, avrebbe il sostegno di tutto il Pd e centrosinistra. Ricordo che alle elezioni regionali la differenza tra la candidata del centrodestra Bergonzoni e il candidato del centrosinistra Bonaccini era solo di 2mila voti su 80mila. Un divario che si può recuperare. D’altra parte è la linea che il segretario del Pd Letta ha ribadito in un recente incontro con i sindaci: “Bene le candidature dei sindaci o ex sindaci come Gnassi o Merola di Bologna. Ci servono per correre nei territori”

Stefano Bonaccini – Andrea Gnassi

Candidature. Qui centrodestra

Anche nel centrodestra le candidature sono lontane dall’essere definite. Raggiunto l’accordo nazionale sulla suddivisione dei collegi uninominali tra le forze politiche del centrodestra, con Fratelli d’Italia che ottiene quasi la metà dei seggi in Italia (98 su 221 collegi) rimane da decidere come vengono suddivisi sui territori. Appare abbastanza difficile che Fratelli d’Italia non richieda uno dei due seggi del territorio riminese. La candidata più autorevole è Domenica Spinelli ex sindaca di Coriano. La deputata uscente Elena Raffaelli viene difesa da Jacopo Morrone referente della Lega in Romagna. Sinceramente non è di buon auspicio visto come sono finite le candidature sostenute dall’onorevole della Lega a Rimini e Riccione. Scomparsa dal dibattito sulle candidature Renata Tosi ex sindaco di Riccione, sonoramente battuta dal centrosinistra. Nessuna possibilità di essere recuperata. In difficoltà anche Antonio Barboni, senatore uscente di Forza Italia. Nei giorni scorsi è stato esplicito: “Per queste elezioni le candidature saranno davvero incerte fino all’ultimo minuto”. “Anche la presenza di candidati riminesi verrà definita all’ultimo nei listini. Per quanto mi riguarda io sono della partita, se ci sono le condizioni perché mi presti a un nuovo mandato”. In effetti proprio il senatore Barboni rischia di essere relegato nel listino in una posizione di rincalzo.

Gli ex sindaci Domenica Spinelli a Renata Tosi

Tracciato nuova SS16: va rivisto per il bene del territorio

Già in altre occasioni mi sono occupato del tracciato della nuova statale 16. Ho sempre sostenuto che la proposta di Anas è troppo impattante per il territorio agricolo nella zona di Rimini nord e a Santa Giustina. Le soluzioni tecniche ci sono: dall’utilizzo della Tolemaide con i necessari ampliamenti e messa in sicurezza, a svincoli meno importanti nella zona di Santa Giustina. Debbo constatare con rammarico che una risoluzione dei 5Stelle e approvata anche dal Pd in Regione chiede di procedere con il tracciato previsto da Anas pur “cercando di ridurre l’impatto della variante sulle aree agricole, che rappresentano ricchezza ambientale, economica e sociale per la Romagna, compatibilmente con le risultanze del procedimento di VIA, è una priorità dell’attività istituzionale”. Io penso invece che il progetto vada rivisto alla luce della sistemazione degli incroci sull’attuale statale 16, non ultimo l’intersezione tra la consolare San Marino e SS16 e incrocio Via Coriano-Montescudo. È necessaria una nuova Valutazione di impatto ambientale (VIA) che tenga conto di aspetti non valutati attentamente nel progetto in discussione. I fondi disponibili attualmente (quanti sono?) potrebbero essere utilizzati per interventi nel tratto Rimini Sud Cattolica che presenta molti più punti critici del tratto di Rimini Nord.

Un manifesto di protesta collocato nella zona di Rimini Nord

Per Notte Rosa e Al Meni e l’ora di qualche riflessione

La neo sindaca di Riccione ha posto, nelle settimane scorse, un problema in modo corretto: «Dopo 17 anni di Notte rosa è giunto il momento di darle una svecchiata». Daniela Angelini ha capito che la Notte Rosa a Riccione non impatta più come nel passato con gli operatori economici. Anzi. Vi è chi auspica che l’evento venga cancellato. Sarebbe un errore, tuttavia delle risposte vanno date. Purtroppo, i sette anni di Renata Tosi sindaco hanno impedito una riflessione seria. Ora non si può più rinviare. Dopo 17 anni, aggiornare il format o modello è una necessità per tutti e per rilanciare un marchio consolidato e vincente.

Analoga riflessione, ovviamente con caratteristiche diverse, si dovrebbe fare per la manifestazione gastronomica Al Meni. Sicuramente bella e di livello con lo chef Bottura, tuttavia con costi alti e di basso impatto turistico. L’investimento è di circa 400mila euro in finanziamenti pubblici. Il basso impatto turistico deriva dalle tante manifestazioni enogastronomiche affermate che vi sono nel nostro paese e anche non distante, come ad esempio la settimana Artusiana a Forlimpopoli.

Lo chef Massimo Bottura

Vanni il capo dei bagnini è contento della caduta del governo Draghi, ma solo un po’

Era il 17 luglio quando i bagnini capitanati da Mauro Vanni applaudivano alla caduta del Governo Draghi. Il presidente Confartigianato Imprese Demaniali Mauro Vanni sperava “in un nuovo esecutivo che possa varare una riforma più equilibrata e rispettosa nei confronti di 30mila imprese italiane”. Dopo 10 giorni Mauro Vanni ha cambiato idea. “Le notizie, secondo le quali le associazioni di rappresentanza delle imprese balneari sarebbero soddisfatte per la caduta del Governo Draghi, in quanto potrebbero rimescolarsi le carte sulle concessioni demaniali, sono speculazioni che non trovano riscontro nella realtà”. In realtà Vanni spera in un altro Governo che possa approvare norme favorevoli ai concessionari di spiaggia. Le proposte sono sempre le stesse “riconoscimento del valore dell’impresa e legittimo affidamento, cioè un periodo congruo di proroga delle attuali concessioni”. Tutto quello che è stato bocciato da decine di sentenze, non ultime quelle del Consiglio di Stato in Adunanza Plenaria.

Maurizio Melucci

Mauro Vanni Confartigianato

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