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Cani sordi e ciechi trovano una nuova vita a Gradara con Abbaio Camp

Abbaiando … si impara! È questo il motto di Abbaio Camp. Che cos’è? Semplicemente un centro cinofilo, che si trova a Gradara, e che ha come obiettivo quello di aiutare i proprietari a gestire al meglio il proprio amico cane. Come, vi domanderete voi? Ce lo spiega uno dei fondatori: Paolo Torno (40 anni), da Legnano (MI), Docente di Tecnologie, di Comunicazione e Grafica, operatore Pet Therapy, Docente di Zooantropologia didattica, Educatore Comportamentista, specializzato in cani ciechi e sordi.

Da quanto esiste Abbaio Camp? Chi ha voluto creare questa associazione e, soprattutto, perché?

«Abbaio Camp esiste da circa 3 anni ed è nato inizialmente da una mia idea e da Federica Monti, Educatrice Cinofila, per fondere insieme apprendimento, sport e divertimento in un’unica formula. La nostra ‘mission’ è di promuovere l’educazione e la conoscenza etologica di un’altra specie attraverso le emozioni. Siamo partiti in due e oramai ‘vantiamo’, è proprio il caso di dirlo, diversi professionisti e partner. Abbaio Camp sta maturando diverse sotto-realtà, come Abbaio4life, che si occuperà di progetti nelle scuole e rivolte al cittadino. Inoltre, stiamo progettando servizi e consulenze, svolgendo le funzioni di una Pet Agency. L’educazione, lo sport e la formazione è il nostro credo».

Quante persone sono coinvolte in questo progetto?

«Della  nostra associazione fanno parte Andrea Tarquini, responsabile progetti Pet Therapy, l’avvocato Eliana Parlato, che ci dà un mano nel mondo delle norme giuridiche sui diritti e doveri dei cani, poi c’è anche Elisa Canini, con il suo campo cinofilo. Oltre a loro, Francesca Montebelli, che ci aiuta per tutta la parte dei mass-media, e poi non possiamo dimenticare la Dott.ssa Sara Panigalli, consulente psicologa, e Pierluigi Magalotti, con la sua azienda ‘Il guinzaglio di Cesare e Kelly’, che è anche il nostro ‘pusher’ di guinzaglierie ed estimatore di Dobermann e tanti altri, l’elenco è davvero lungo».

E invece quanti cani, ogni anno, accogliete?

«Noi gestiamo e rieduchiamo, oltre che al servizio di Sitting e Sport che forniamo, direi circa 150 cani all’anno.’

È vero che collaborare in questo senso anche con i comuni? Ultimo quello di Gradara?

«Sì! Negli ultimi anni, abbiamo lavorato con diversi comuni, con progetti rivolti ai bambini. Abbiamo attivato, a questo proposito, un’iniziativa ‘Sei un amico non ti abbandonerò’ e molte altre, fino ad arrivare a tenere consulenze per strutture, alberghi e tutte quelle realtà che vogliono essere realmente Pet Friendly. L’anno scorso abbiamo collaborato con L’Associazione Albergatori di Riccione, nel progetto Riccione Pet, che ci vede coinvolti anche in questa stagione. Per quanto riguarda la partnership con il Comune di Gradara, l’Associazione Cani Sciolti e lo studio Vet di Gradara, in questo caso la missione è importantissima: ovvero far si che una città diventi una realtà in grado di accogliere e gestire il turismo a 4 zampe, e soprattutto, creare una cittadinanza consapevole dei diritti e doveri dei propri amici pelosi, istituendo serate a tema gestionale, uno sportello per il pubblico, una ‘Pet Map’, eventi cinofili, progetti di sensibilizzazione nelle scuole e molte altre manifestazioni. Il 13 Aprile si terrà anche una serata di presentazione del progetto e vi invitiamo a partecipare».

Qual è l’obiettivo finale di Abbaio Camp?

«Il nostro obiettivo, che in parte si sta già concretizzando, è quello di sensibilizzare e divulgare la cultura cinofila e fare in modo che possa diventare un filtro per imparare che la diversità di specie non deve essere un limite ma una nuova possibilità di cambiare».

Siete soddisfatti del lavoro fatto fino ad ora ?

«Sì, direi che siamo molto soddisfatti. È un lavoro appagante dal punto di vista emozionale e crediamo sia fondamentale per portare avanti i nostri progetti con il sorriso sulle labbra».

Nicola Luccarelli

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