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Carla Casali, la Vegan Chef di San Marino

Il Veganesimo non è una moda, ma è un vero e proprio stile di vita. Che ha ormai fatto breccia anche in Romagna, terra di cappelletti, braciole e sangiovese. Tofu e Seitan hanno trovato spazio tra i passatelli e le lasagne della nonna.

La Vegan Chef sammarinese Carla Casali, una vera fuoriclasse della cucina vegana, con molti riconoscimenti e premi all’attivo, racconta questo mondo e  perché è entrata a farne parte.

Quando ha deciso di diventare una Chef?

“Il mio lavoro è l’espressione della mia personalità, è il risultato del mio essere una persona curiosa, entusiasta, energica per natura. Ho scelto di dedicarmi a questa professione, quando ho raggiunto la consapevolezza che lavorare in cucina mi faceva sentire bene, mi permetteva di esprimere al meglio la mia energia fisica e mentale, di sperimentare e imparare ogni giorno qualcosa di nuovo”.

Quando ha abbracciato questo stile di vita?

“Ho abbracciato la cucina vegana gradualmente, grazie alla mia formazione professionale avuta in passato presso l’Istituto Alberghiero Malatesta di Rimini, che mi ha permesso di definire la mia scelta nel 2011. Sono convinta che un piatto sia buono, oltre che per il gusto, anche per la strada che segue per arrivare sulla nostra tavola. Per questo ho scelto la cucina vegan, perché è una filosofia che rispetta l’ambiente, le persone, gli animali, facendo della stagionalità e dell’alta qualità dei prodotti i punti fermi di un sano mangiare”.

Tiene anche corsi di cucina vegana?

“Collaboro con diversi ristoranti, organizzo corsi di cucina, insegno in corsi di formazione e faccio consulenza ai locali che vogliono avvicinarsi alla cucina vegana. E’ un lavoro vario, arricchente, che mi permette di incontrare tante persone e fare esperienze diverse”.

Negli ultimi anni i vegani sono aumentati in maniera esponenziali. Perché secondo lei?

“Sempre più persone hanno coscienza che il cibo ha un ruolo importante nelle nostre case e nelle nostre vite e quindi dedicano più attenzione alle proprie scelte alimentari. Lo stile di vita vegan, però, non è solo un aspetto che riguarda la tavola ma è una scelta etica. Non si tratta solo di escludere i prodotti di origine animale dall’alimentazione, ma di scegliere uno stile di vita che rifiuta lo sfruttamento degli animali, delle persone, dell’ambiente e del pianeta”.

Trai i suoi conoscenti ci sono molte persone che abbracciano questo stile di vita?

“Ogni giorno mi contattano persone che esprimono il desiderio di mangiare sano. Alcune sono vegane, altre non hanno fatto questa scelta ma sono comunque attente alla propria alimentazione, altre ancora seguono il vegano in maniera occasionale, per gusto, per variare, perché comprendono che saper scegliere le materie prime è importante, anche nella cucina tradizionale. Sono molto felice che il mio lavoro possa aiutare le persone e l’ambiente a stare bene”.

Cucinare vegano è costoso?

“La cucina vegana non è più costosa di quella tradizionale. Io scelgo però di utilizzare e portare in tavola solo prodotti freschi, sicuri e di qualità”.

Qual è il suo piatto forte in stile vegano?

“Sono i Ravoli Red con salsa alla frutta secca”.

Ci può svelare la ricetta?

“Servono 300 g di farina di kamut, 10 g di sesamo, 150 g acqua, 1 rapa rossa cotta frullata, 200 g di cavolfiore, 15 g di tofu al naturale, 100 g di noci, 50 g di nocciole, 20 g anacardi, 50 g di panna vegetale, Sale Himalayano quanto basta, pepe bianco e fiori eduli essiccati quanto basta. Bisogna impastare la farina con i semi di sesamo nero, acqua e rapa rossa frullata fino ad ottenere un composto sodo e compatto. Lasciare riposare per circa 20 minuti. Nel frattempo frullare il tofu con il cavolfiore lessato, aggiungendo un po’ di sale e pepe. Successivamente formare i ravioli, tirando la sfoglia non troppo sottile, e mettere il ripieno nel centro. Chiudere poi i ravioli, sigillando i bordi con una forchetta. Quando l’acqua raggiunge il bollore, gettare i ravioli e lasciarli cuocere per 5 minuti. Scolare e adagiare i ravioli in una padella, condendoli con la crema ottenuta frullando le noci, le nocciole e gli anacardi con la panna vegetale. Infine, saltare il tutto per 1 minuto e servire con petali di fiori eduli essiccati”.

fase prep 1fase prep 2fase prep 3Ravioli Red

Chef, lei ha ricevuto numerosi riconoscimenti per la sua cucina, ma qual è stato il più importante per lei?

“Sono molto orgogliosa di un premio che ho ricevuto recentemente. Si tratta del Premio Biennale Internazionale Rimini- Europa per la professionalità enogastronomica. Mi è stato riconosciuto il merito per l’innovazione, i colori, i sapori legati alla tradizionale romagnola e alla spiccata capacità di entrare in rapporto con l’alimento trasformato in chiave veg. La giuria ha colto appieno lo spirito del mio lavoro e sono molto contenta di questo”.

La dieta vegana è davvero sana? E tutti possono diventare vegani da un giorno all’altro?

“La cucina vegana permette un’alimentazione equilibrata, altamente proteica e povera di grassi,capace di tradurre in maniera veloce il cibo in energia. Il mio consiglio è quello di approcciarsi a questa cucina in maniera graduale, dando tempo al nostro corpo e al nostro palato di abituarsi a un cambiamento fisico e di sapori. Bisognerebbe sostituire gli ingredienti tradizionali con quelli di facile reperibilità e realizzazione, come ad esempio le bevande di riso, quinoa, avena, farro o kamut, oppure preparare ricette a base di tofu, tempeh e muscolo di grano che si trovano in commercio in diverse formule e che possono essere cucinate seguendo ricette semplici. Grazie a questo si può fare una scelta definitiva in grado di essere mantenuta nel tempo”.

Dica la verità, le manca non mangiare più la carne?

“No. Non mi manca la carne, e neanche le altre proteine di origine animale, perché l’alimentazione vegana mi fa stare bene fisicamente, mentalmente e spiritualmente. Sono molto convinta della mia scelta e non tornerò mai indietro”.

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Carla Casali

Nicola Luccarelli

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