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CARO NANDO, RICORDI GIULIO CESARE?

Caro Nando,
Sulla famosa panchina ci siamo già seduti ed abbiamo cominciato, approfittando di Chiamamicitta.it, a fare una discussione abbastanza seria, per quanto la nostra età consenta. Tu “renziano” tuo malgrado, io antirenziano della prima ora.
Mi sono preso una pausa di riflessione, ho aspettato di vedere l’esito delle ultime amministrative, mi sono preoccupato della situazione della sinistra italiana e sono giunto a queste conclusioni: 1) che l’unico luogo in cui oggi si può fare politica è il PD. Perciò ho preso la tessera; 2) che Renzi è contendibile; nell’ultima Direzione Nazionale infatti, gli interventi più efficaci nella critica, sono venuti da due leaders vicini a Renzi: Fassino e Franceschini, ciò è molto interessante.
Sugli argomenti che hai proposto nella tua lettera aperta ho opinioni differenziate.
Sono d’accordo con te che Veltroni avesse la cultura giusta per “costruire” davvero il PD nella nuova fase del cosiddetto “capitalismo cognitivo” che, come ho di recente letto in un bel libro, esercita un “comando che si esprime attraverso la produzione di libertà”; basta guardare i nostri ragazzi attaccati perennemente al palmare. Alla “defenestrazione” di Veltroni aggiungerei quella duplice di Prodi come Capo del governo e come candidato alla Presidenza della Repubblica. Non fu, come vuole la vulgata, opera di Bertinotti, bensì della componente centrista di Mastella e Dini. Lì forse è morto il PD che volevamo.
Dici giustamente che è il PD com’è oggi a creare Renzi, non il contrario. Ma così dicendo segnali il carico di responsabilità dei tanti “renziani” o di tanti ex bersaniani diventati coristi a sostegno di scelte discutibili. Sarò un inguaribile sinistrorso con la bandierina rossa in mano, ma in questo “cambiamento” renziano non vedo critica sociale ma piuttosto subalternità culturale. Cosa pericolosa anche per una sinistra “moderata” come si vede nel percorso dell’SPD in Germania. E’ su questo punto che vedo la debolezza estrema della sinistra interna al PD: dovrebbe indicare la strada di una ripresa del socialismo nella società europea post fordista invece che presentare gli odg discutibili di cui tu parli.
Non sono d’accordo invece sulla tua analisi sulle riforme istituzionali. Il combinato fra riforma costituzionale e legge elettorale, come si è visto nelle ultime elezioni, avrà come conseguenza che sarà Renzi a portare al governo quello che chiami il “fasciogrillume”. Ragazzi, stiamo attenti!
In conclusione: non ho intenzioni bellicose, ho solo il mio voto di iscritto da mettere a disposizione per una lotta politica costruttiva.
Caro Nando, vedi come cambiano le cose nel tempo? Venti anni fa discutemmo su Giulio Cesare, io lo difendevo come riformatore, tu lo accusavi di “cesarismo”. Oggi tu difendi il “cesarismo” di Renzi come male minore, io lo rifiuto!
Una domanda: per la panchina, le caramelle le porti tu?

Giuseppe Chicchi

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