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Caso Scieri. La procura militare indaga Andrea Antico

E’ stato notificato l’avviso di garanzia anche al terzo ex commilitone di Emanuele Scieri indagato ora anche dalla Procura militare di Roma per la morte del 26enne parà siracusano trovato senza vita nel 1999 alla caserma Gamerra di Pisa. La procura militare accusa i tre militari per il reato di violenze a inferiore mediante omicidio in concorso.

Il nome è quello di Andrea Antico, 40 anni, militare di carriera, consigliere comunale e residente a Montescudo-Montecolombo. L’ipotesi è che Scieri sia stato punito perchè trovato al telefono cellulare. Picchiato e costretto a salire su una torre dall’esterno,  cadendo avrebbe trovato la morte.

Andrea Antico era già indagato dalla Procura di Pisa insieme ad altri due militari. La procura, che aveva riaperto il caso nel 2017 dopo l’inchiesta della commissione parlamentare, è convinta che Emanuele, «il dottor Scieri», come lo ha chiamato non senza un po’ di commozione il procuratore Crini, sia stato picchiato con calci e pugni e poi costretto a togliersi i pantaloni e a salire su quella torre. E sospetta che altre violenze siano state compiute su quella recluta sino a farla cadere nel vuoto.

Era la notte del 13 agosto del 1999 e il corpo del giovane siciliano rimase lì ad agonizzare per ore. Il corpo di Emanuele fu ritrovato il 16 agosto alle 14. Il caldo aveva già determinato l’inizio del processo di decomposizione, nessuno se ne era accorto.

Foto di copertina. Il militare Emanuele Scieri

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