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Castello degli Agolanti: la Giunta approva Concorso di Idee

Dopo il concorso di idee indetto per valorizzare l’arboreto Cicchetti con l’individuazione di uno studio di progettisti che ha fornito spunti importanti in vista del bando di progettazione in uscita il prossimo autunno, la Giunta Comunale con l’approvazione del concorso di idee per la valorizzazione del Castello degli Agolanti procede nell’obiettivo di legislatura di restituire alla città spazi e contenitori di interesse culturale, ambientale e socio-economico.

La sfida che lanciamo ai progettisti – sottolinea il sindaco Renata Tosi  – è di restituire alla città un luogo, che per la presenza del Castello, prestigioso immobile di valore ed interesse storico, possa essere maggiormente vissuto da parte dei cittadini ed anche dei turisti. Un punto di aggregazione dove sia possibile, anche per la presenza del parco adiacente nonché dell’area ex Cocomero, favorire ed ospitare in ogni periodo dell’anno punti ristoro, eventi e manifestazioni fruibili sia per il pubblico che per il privato. Si tratta di un intervento di profonda valorizzazione dell’area che al contempo andrà ad incidere sulla maggiore frequentazione dell’area stessa con inevitabili ripercussioni sulla sicurezza e sul decoro pubblico

 

Per indirizzare gli interventi di progettazione sono stati individuati dei sottoambiti attorno ai quali concentrare meglio l’attenzione da parte dei partecipanti.

Le proposte dovranno concernere l’uso degli spazi e dei volumi dell’immobile, preferibilmente se presentate come volano per il turismo, l’ambiente e le sue potenzialità sociali. La pubblicazione del bando, prevista in autunno, rimarrà in vigore almeno tre mesi così da favorire in uno spazio temporale esteso un’ampia partecipazione dei progettisti.

 

Il castello degli Agolanti, bene tutelato dal D.Lgs 42/2004 è una delle costruzioni più antiche di Riccione ed è stato residenza della famiglia di origine toscana, giunta nel territorio riminese nel 1260, e della qual porta il nome, L’edificio, utilizzato nel periodo bellico come sede delle truppe tedesche, si eleva su di un lotto di 1800 mq di superficie. Al suo interno sono state ricavate una sala principale da 250 mq ed una più piccola da un centinaio di mq, oltre ad un spazio adibito a laboratorio.

Ad oggi l’immobile rientra tra le sedi predisposte per la celebrazione dei matrimoni civili. 

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