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Cattolica, al Teatro della Regina doppia replica di “Skianto” con Filippo Timi

Il prossimo appuntamento con la stagione dei teatri di Cattolica 2019-2020 vede protagonista il grande volto del teatro e del cinema Filippo Timi, che sarà al  Regina giovedì 5 e venerdì 6 dicembre in Skianto (inizio ore 21,15).
Si tratta della prima delle due date che il cartellone propone quest’anno di raddoppiare (la seconda vedrà in scena Alessio Boni il 28 e il 29 gennaio 2020). Una scommessa dei palcoscenici cattolichini dopo l’importante risultato ottenuto nella scorsa programmazione che ha realizzato il sold out in tutte le date.
Skianto è una produzione del 2014 firmata Teatro Franco Parenti e vede l’artista, in scena con Salvatore Langella, nei panni dell’autore oltre che dell’attore, come avviene per la maggior parte dei suoi lavori.
Con questo spettacolo, Filippo Timi sembra tornare alle origini sia di se stesso che del suo fare teatro. Skianto è molto affine a La vita bestia, il suo primo monologo, e permette all’attore di riprendere confidenza con quell’umbro che fa parte integrante della sua identità artistica. Il titolo dello spettacolo sarà anche il nome del varietà prodotto da Ballandi Arts che il 13 e il 20 febbraio 2020 vedrà protagonista Filippo Timi su Rai 3.
Attingendo dall’esperienza diretta vissuta con la cugina Daniela, cerebrolesa, Timi dà voce a sogni, desideri e tormenti intrappolati nella gabbia di un corpo che non può muoversi, parlare, esprimersi. Ne scaturisce il personaggio protagonista, Filo, un bambino diversamente abile che non corrisponde certo alla creatura che i genitori si erano immaginati al momento del concepimento, bensì è nato con la scatola cranica “sigillata”. Pigiamino di flanella, capelli a caschetto e parlata umbra, Filo si ritrova chiuso, con i pattini, in piedi nel suo spazio, rappresentato scenicamente nella palestra di una scuola elementare. La disabilità diventa oggetto di rappresentazione man mano che sulla scena si materializzano tutti i desideri impossibili del protagonista: fare il ballerino o il cantante, amare un pattinatore, sognare una vita che non sia una prigione, vivere in maniera normale insieme agli altri, come quando incontra il nonno-eroe che gli narra le sue avventure comiche e paradossali. Con la fantasia, il piccolo Filo vola via dalla doppia gabbia in cui è imprigionato, un corpo rigido murato in una cameretta, impadronendosi della sua esistenza e chiedendo a squarciagola amore, sesso, libertà. Tuttavia, come tutti i sognatori, anche lui dovrà scontrarsi con la realtà, rendendosi conto, alla fine, di quanto la vita sia truccata.
FILIPPO TIMI
Attore, regista e scrittore nato a Perugia nel 1974, si forma al Centro per la sperimentazione e la ricerca teatrale di Pontedera con Dario Marconcini e al Teatro Valdoca di Cesena con Cesare Ronconi, realizzando uno studio per il suo spettacolo La rabbia insieme a Pippo Delbono. Con Bruno De Franceschi si dedica agli studi sulla voce, flautofonia e canto armonico; lavora inoltre sul corpo e partecipa ai workshop di Teatrodanza con Julie Anne Stanzak, del Tanztheater Wuppertal di Pina Bausch, con la compagnia di danza contemporanea Sosta Palmizi e Raffaella Giordano. Ha lavorato anche con Robert Wilson in G.A. Story e con Davide Enia. Nel 1996, insieme all’attore Silvano Valtolina e allo scenografo Giacomo Strada, fonda Bobby Kent & Margot, collettivo teatrale che sviluppa ricerche sul rapporto tra corpo e spazio ispirate alle riflessioni di Pavel Florenskij. Premio Ubu 2004 come miglior attore di teatro under 30, ha ricoperto sulla scena i ruoli di Orfeo, Danton, Perceval, Satana, e ha interpretato La vita bestia, al quale si ispira il suo primo romanzo Tutt’al più muoio (2006), scritto con Edoardo Albinati, seguito da E lasciamole cadere queste stelle (2007) e Peggio che diventare famoso (2008). Le sue ultime apparizioni teatrali lo vedono nella triplice veste di attore, regista e autore: nel 2009-2010 con Il popolo non ha il pane, diamogli le briosche, nel 2011-2012 con Favola, c’era una bambino e dico c’era perché ora non c’è più, nel 2012 con Amleto2 e nel 2013 in tour con un nuovo progetto teatrale, Il Don Giovanni, vivere è un abuso, mai un diritto. Ha inoltre recitato in produzioni cinematografiche tra cui In memoria di me di Saverio Costanzo, I demoni di San Pietroburgo di Giuliano Montaldo, Come dio comanda di Gabriele Salvatores, Vincere di Marco Bellocchio, La Doppia Ora di Giuseppe Capotondi, Vallanzasca di Michele Placido e Ruggine di Daniele Gaglianone.
La prevendita dei biglietti è attiva presso la biglietteria del teatro della Regina e sul circuito Vivaticket (on line e nei punti vendita). La biglietteria è aperta presso il teatro della Regina il martedì e il venerdì dalle 15.00 alle 19.00; il sabato dalle 10.00 alle 13.00; nel giorno dello spettacolo, a partire dalle ore 20. Per informazioni contattare il numero 0541/966636 attivo negli orari di biglietteria.
Inizio spettacolo ore 21.15.
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