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Cattolica: chiusa la mostra sui genocidi del del XX Secolo

Si è conclusa con un happening di poesia, canto, disegno e azione scenica l’esposizione sui Genocidi del XX secolo in mostra dal 1° al 23 febbraio presso il Palazzo del Turismo. La performance artistica è stata realizzata, nel pomeriggio della scorsa domenica, dal gruppo Rosso Ideale e promossa dall’associazione di promozione sociale Cattolicaperlascuola. L’obiettivo era coinvolgere il pubblico presente in una riflessione sugli atteggiamenti sociali che portano alla xenofobia e al razzismo con le conseguenze che conosciamo. 

Emma Cangini, Emily Coggins, Matilde Tacchi, Annalisa Placì, Alessandro Tenti, Federica Antonelli e Marianna Del Prete hanno animato lo spazio espositivo con interventi scelti ad hoc quali riflessioni, commenti, reazioni o associazioni di idee innescati da un percorso comparativo preparato dal Mémorial de la Shoah di Parigi che indagava e metteva a confronto i tre genocidi che hanno sconvolto il Novecento, e cioè lo sterminio degli armeni da parte dell’Impero Ottomano, la Shoah ai danni degli ebrei residenti in Europa da parte dei nazifascisti e il massacro dei Tutsi in Ruanda. L’emozione più profonda è stata la passione di questo gruppo di giovani impegnati, disposti a mettersi in discussione e a prodigarsi per provare a salvare il mondo con la bellezza. 

Un momento davvero vivace e di emozionante riflessione. Non poteva esserci – spiega l’Assessore Valeria Antonioli – miglior chiusura per questa mostra pensata per le scuole ed allestita all’interno del Progetto didattico sulla Memoria. Un bellissimo incontro che ha salutato nella maniera più appropriata l’esposizione e che ha dimostrato la grande personalità ed il serio impegno dei ragazzi protagonisti. Ringrazio a nome di tutta l’Amministrazione questi giovani del gruppo Rosso Ideale, l’associazione Cattolicaperlascuola ed in particolar modo il professor Paolo Tonti. Mi auguro che occasioni del genere possano ripetersi presto”.

 

 

 

 

Rosso Ideale è il colore della passione secondo Baudelaire e per questo è anche il nome scelto da un gruppo di giovani il cui scopo è ragionare e far ragionare il maggior numero possibile di persone su argomenti che vengono spesso ignorati o dimenticati, mediante spunti di riflessione personale e condivisione, anche per dimostrare a chi accusa i giovani di non fare niente per cambiare le cose che molti di loro hanno ancora voglia di mettersi in gioco, di indignarsi e scuotere le coscienze. 

Rosso Ideale è animato da alti ideali e l’intento che esprime è la volontà di diffonderli, riempiendo il mondo di bellezza e preservandola, nella convinzione che i sentimenti positivi vanno generati e la loro circolazione aiutata, anche perché sensibilizzare sul nuovo, sul bello e sul diverso è un modo per conoscersi e mettersi in discussione, confrontando idee diverse senza essere giudicati. 

Rosso Ideale è passione, è volontà di metter le ali ai sogni e scoprirne di nuovi ogni giorno, è ricerca attiva di una umanità migliore che abbracci con forza contagiosa i valori veri dell’uomo.

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