Home > Ultima ora politica > Cattolica Futura: “Bene l’edilizia sociale, male il cemento al Macanno”

Cattolica Futura: “Bene l’edilizia sociale, male il cemento al Macanno”

Giovedì 29 ottobre il Consiglio Comunale di Cattolica voterà per dare il via libera alla realizzazione di una palazzina nell’area verde di 1.705 metri quadrati, di proprietà del Comune di Cattolica, tra via Salk e via Curie, nel quartiere Macanno.

L’intervento, affidato tramite bando ad una società edile di Rimini, prevede la costruzione di alloggi di housing socia, cioè una formula che prevede agevolazioni per l’acquisto delle unità immobiliari oppure per l’affitto delle stesse, anche con patti di futura vendita. Più in generale, l’edilizia sociale prevede soluzioni dirette a coloro che non possono soddisfare, alle condizioni di mercato, il proprio bisogno abitativo.

“L’iniziativa, di per sé, è lodevole in quanto offre la possibilità a determinati nuclei famigliari di accedere a prezzi calmierati d’acquisto. Come già esposto lo scorso anno, Cattolica Futura non ravvede la necessità, però, di realizzarla consumando ulteriore suolo: le aree verdi non devono essere intese come spazio libero per future costruzioni bensì come risorsa da preservare, specialmente in un territorio dilaniato dal cemento come quello cattolichino”, dichiara il gruppo politico.

“Tanto più che l’Amministrazione afferma che l’intervento sarà effettuato al fine della “riqualificazione delle aree periferiche”. Cattolica Futura non crede che la riqualificazione passi dalla costruzione di nuovi edifici a scapito del verde urbano bensì nella rigenerazione urbana – continua – . Le aree periferiche devono rinascere grazie a luoghi,
fisici e non, di aggregazione; agli eventi; a una viabilità più inclusiva e aperta; a progetti di coesione sociale. Per di più, il quartiere Macanno è già oggetto di altri interventi fortemente invasivi. L’Amministrazione ha infatti intenzione di costruirvi una nuova scuola, che aggregherà i plessi della Repubblica e della Carpignola, nell’area verde sotto il “fungo” in via dalla Chiesa. Inoltre, un soggetto privato ha richiesto un’invasiva variante urbanistica per costruire una media superficie di vendita (e oltre 100 parcheggi annessi) tra via Indipendenza, via F. da Rimini e via Cacciatore. Ma nel quartiere Macanno ci sarebbero dei luoghi da rigenerare: si pensi a casa Cerri, di fianco alla sede dei Carabinieri, abbandonata da anni, oppure l’area dove sorge il magazzino, di proprietà comunale, che un tempo veniva utilizzato come inceneritore e per gli attrezzi dei netturbini, in piazza Pascal/via Pantano”.

“Essere “green” significa mettere in atto azioni concrete a favore dell’ambiente, come tra l’altro richiederebbero sia il Documento Unico di Programmazione sia la Dichiarazione di Emergenza Climatica, sottoscritti dall’Amministrazione. È necessario preservare il territorio riducendo il consumo di suolo. Le aree verdi sono un tesoro che l’ente dovrebbe proteggere e non utilizzare a proprio piacimento senza valutare possibili
alternativi di riqualifica”, conclude Cattolica Futura.

Scroll Up