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Cattolica contro l’autismo, questa sera il Galà a Villa Marconi

L’autismo si manifesta nei primi anni di vita. È caratterizzato dal mancato sviluppo di relazioni sociali e affettive, una difficoltà del linguaggio, apatia, ripetitività nei giochi e rigidità nei movimenti. In Italia, coinvolge circa 500 mila famiglie e nel mondo un nuovo nato su 90 è autistico; 3 su 4 dei diagnosticati è maschio.

Per i genitori con figli autistici è drammaticamente difficile affrontare questa realtà ed è per questo che tante famiglie hanno chiesto aiuto a Omphalos, “autismo e famiglie”, associazione Onlus di Fano (PU), nata nel 2008. Questa sera, venerdì 6 luglio (ore 20,00), nella splendida cornice di Villa Marconi a Cattolica (dove il celebre inventore della radio veniva a trascorrere le sue vacanze estive senza tralasciare i suoi esperimenti), andrà in scena, per il secondo anno consecutivo, il Galà di beneficenza, patrocinato dal Comune di Cattolica, per raccogliere fondi da devolvere a questa associazione. Il Presidente di Omphalos, Gianfilippo Di Benedetto, 54 anni, da Grottammare (AP), ci spiega l’importanza della Onlus (che dirige dal 2013), e soprattutto degli eventi di questo tipo.

Presidente, perché è stata creata Omphalos?

«È stata creata da un gruppo di genitori accomunati tutti dalla stessa esperienza e cioè la diagnosi di autismo dei propri figli. L’associazione si pone come punto di riferimento per le famiglie toccate da questa disabilità. Omphalos, dal greco “ombelico”, è il simbolo che abbiamo scelto per rappresentare il punto di partenza dell’esperienza di vita di ognuno, ma anche quello di convergenza delle esperienze di tutti. È formata esclusivamente da soci volontari, ma crea convenzioni ad hoc con professioniste private o cooperative del settore per fornire servizi specifici sull’autismo».

Dove svolgete la vostra attività?

«La sua sede ufficiale si trova a Fano, i laboratori “be-BLU” di Acquaviva Picena, e “Batti5!” di Fano sono le sue due sedi operative, per cui i territori dove maggiormente siamo presenti sono le province di Ascoli Piceno e Pesaro Urbino».

Quanti soci fanno parte di questa associazione?

«Attualmente Omphalos conta circa 250 soci, di cui un centinaio di famiglie coinvolte direttamente nell’autismo, provenienti in larga parte dalla regione Marche, ma anche dall’Abruzzo e dalla Romagna».

Quali servizi offrite esattamente?

«Sia presso “be-BLU!” che a “Batti5!”, l’obiettivo principale è quello di offrire ai bambini ed alle loro famiglie un percorso educativo mirato, avvalendosi della presenza di professionisti specializzati, cercando di valorizzare le capacità di ciascuno di loro con una programmazione impostata da consulenti che verificano periodicamente il piano terapeutico individualizzato. L’attenzione prioritaria va verso il potenziamento dei loro punti di forza, tramite sessioni educative individualizzate ed investendo contemporaneamente nella formazione degli educatori. Questo tipo di intervento rappresenta un vero e proprio investimento sulla vita futura dei bambini e sui costi minori che la collettività dovrà sostenere per loro».

Quante famiglie con figli che mostrano questo disturbo si sono rivolte a voi in questi anni?

«be-BLU! è nato nel 2014 mentre Batti5! nel 2017, e grazie a questi spazi siamo riusciti a dare risposte concrete. Attualmente sono circa 70 tra bambini e ragazzi con un età che va dai 2 ai 12 anni, con una prevalenza di maschi, cui cerchiamo di dare una mano. Ma anche quando non si riesce ad attivare i servizi il nostro scopo principale è cercare di far superare alle famiglie lo smarrimento dopo la diagnosi. Il compito di Omphalos è quello di dare comunque le strategie e gli strumenti giusti per affrontare le problematiche quotidiane che l’autismo comporta».

Come è nata l’idea di questo galà?

«L’obiettivo è di sensibilizzare i luoghi in cui siamo ancora poco presenti, L’idea del galà è nata lo scorso anno dai nostri associati di Cattolica, i quali conoscono molto bene il territorio. Per noi avere a disposizione di nuovo Villa Marconi, che mi dicono difficilmente viene messa a disposizione per eventi di questo genere, è un vero privilegio. Abbiamo già superato il numero di ospiti dello scorso anno 150 e ci avviamo quest’anno a superare le 200».

State portando avanti altri progetti?

«Oltre alle attività quotidiane ricordate precedentemente svolti negli spazi di be-BLU! e Batti5!, un altro progetto che ci ha molto impegnato, dandoci però molte soddisfazioni è la formazione: in questi anni abbiamo organizzato nei territori cinque edizioni del Corso per Tecnici ABA (Analisi del Comportamento: approccio consigliato dalle Linee Guida della Sanità nei casi di Autismo n.d.r), e RBT (Tecnico del Comportamento Certificato), che danno appunto la possibilità di certificarsi internazionalmente, nonché due edizioni, la terza partirà a giugno 2019, del Corso sulla Gestione delle Crisi Comportamentali. Ci piace ricordare anche CinemAutismo in collaborazione con l’Associazione Museo nazionale del Cinema di Torino e l’appuntamento di aprile di ogni anno alla Omphalos Marathon di Marotta. Infine, ma non per importanza, l’attività che facciamo nelle scuole su tutti i territori, a questo proposito stiamo organizzando un corso di formazione destinato in modo prioritario al corpo docente degli istituti di Cattolica. Il corso della durata di 40 ore e sarà gratuito».

Avete raggiunto tutto gli obiettivi prefissati in questi anni?

«Con un po’ di orgoglio possiamo dire che da genitori necessariamente coinvolti, in questi anni, diversi progetti sono stati avviati, nella consapevolezza che solo una rete positiva tra pubblico, privato, e scuola, può stabilizzare risposte adeguate per una disabilità che accompagnerà i nostri figli per tutta la vita. In tutto questo ha avuto un ruolo determinante il Centro Autismo Marche per l’Età Evolutiva di Fano, diretto dalla Dott.ssa Vera Stoppioni. Siamo convinti che se nelle Marche si parla di autismo in questi termini è grazie alla presenza ed all’azione dell’equipe  che lei stessa dirige».

Per ulteriori info: www.associazioneomphalos.org.

Nicola Luccarelli

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