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Cattolica, Rifondazione Comunista: “Le dimissioni dell’assessore Antonioli per i contrasti con il Sindaco”

Apprendiamo che nei giorni scorsi l’assessore alla pubblica istruzione, alla cultura, alle politiche giovanili ed anche vicesindaco della città – recita un comunicato del Circolo del Partito della Rifondazione Comunista di Cattolica – si è dimessa in forte contrasto con il Sindaco Gennari per la scarsa visione della città di quest’ultimo e poiché affida ai dirigenti un ruolo primario relegando in secondo piano il confronto con gli assessori.

Rifondazione  – prosegue il comunicato – non è mai stata tenera nei giudizi politici nei confronti dell’assessore Antonioli. In particolar modo abbiamo fortemente criticato la scelta di non affrontare la reinternalizzazione delle mense scolastiche, l’aumento delle rette di quest’ultime e infine la scelta politica di non mantenere in questa città una Scuola di Musica che era un’eccellenza nel territorio non solo locale. 

Ma ora le riconosciamo un grande merito, poteva tranquillamente dimettersi adducendo vari motivi, invece ha avuto la forza di uscire sbattendo la porta. 

Come Rifondazione Comunista non possiamo che apprezzare la forte denuncia dell’ ex vicesindaco, e ci preme sottolineare come la stragrande maggioranza dei comunicati di denuncia politica nei confronti dell’amministrazione Gennari riguardano proprio la mancanza di progettualità, e la scelta del sindaco di affidarsi a dirigenti comunali, mettendo il ruolo degli assessori in secondo piano.

Da sempre riteniamo – continua la nota del Partito della Rifondazione Comunista – che le progettualità derivino da scelte politiche di una amministrazione, e i ruoli tecnici sono utili per dare concretezza a queste idee, eppure basta fare una semplice ricerca sugli streaming dei consigli comunali e ci si rende facilmente conto che i dirigenti di settore occupano tanto tempo nel “tempio consacrato alla politica”.

Ora la nostra preoccupazione alla luce di queste dimissioni va alla situazione scolastica.

Tali dimissioni ci fanno accendere un campanello d’allarme in quanto avvengono anche in prossimità di scelte ad oggi a noi non conosciute da parte dell’amministrazione proprio sulla ripresa a settembre della scuola senza certezze su cosa verrà messo in campo in temi di sicurezza.

Ci riferiamo in particolar modo – conclude la nota del Circolo di Cattolica di Rifondazione comunista – alla scuola Repubblica e ai distanziamenti personali tra alunni, temi che ovviamente richiedono risorse importanti, ma su cui non percepiamo ad oggi risposte certe e concrete da parte del sindaco e la sua giunta.

Ci piacerebbe avere su queste tematiche precise e puntuali informazioni come stanno facendo da tempo su feste e manifestazioni turistiche”.

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