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Cattolica, variante ok per Provincia ma Comitato Macanno: “Supermercato resta invasivo”

Il Comitato Macanno ha preso parte con due tecnici alla Commissione consiliare Territorio riunitasi ieri sera via streaming e, alla luce delle considerazioni emerse, esprime nuovamente la sua posizione in merito.

“La Provincia di Rimini si esprime sul progetto “Nuovo supermercato Macanno”, e nelle sue valutazioni ha recepito gran parte osservazioni proposte dal Comitato Macanno, avanzando allo stesso tempo preoccupazioni sull’impatto ecologico della struttura e raccomandando massima attenzione per la sua sostenibilità – commenta il Comitato -. Ma non ci sono da parte dell’Ente provinciale veti sulla Variante su cui– correttamente- si demanda la decisione all’amministrazione locale che ne ha responsabilità politica. Si è tornati a parlare del nuovo supermercato Macanno in Commissione consiliare Territorio, ieri sera, in vista del “voto” per la sua ammissibilità (o meno) previsto nel Consiglio comunale di questo venerdì. Il Comitato Macanno è stato invitato a intervenire, con i suoi tecnici, per chiedere chiarimenti a seguito delle ultime – ennesime- modifiche al progetto che l’ufficio urbanistica ha compiuto recependo le richieste dell’Ente locale, presentate attraverso il Decreto del presidente della Provincia. Tale provvedimento è di fatto uno degli ultimi passaggi per la conclusione dell’iter progettuale, prima del voto in Consiglio comunale alla Variante previsto giovedì sera”.

Come ha spiegato il dirigente all’Urbanistica Riccardo Benzi, in apertura dei lavori della Commissione, la Provincia pone alcune richieste di modifica relative alla riduzione dei parcheggi e al potenziamento e continuità dei percorsi pedonali e ciclabili su via F. da Rimini. In dettaglio: si chiede di non prevedere il controviale e 7 posti auto su via F. da Rimini, e di trasformare il tratto terminale di Via Cacciatore – ovvero l’intersezione via F. da Rimini, mantenendo il verde. “Per una riduzione di 15 posti auto che possono essere sostituiti con un miglioramento progettuale della viabilità ciclo-pedonale. La Provincia ha inoltre chiesto un distanziamento della ritombinatura del fosso Vivare per salvare i 15 tigli di via Indipendenza e per il resto ha invitato a prestare massima attenzione al bilancio dell’insediamento e invitato il Comune a procedere con il privato nel monitoraggio della sua sostenibilità e in particolare del clima ambientale”. Le indicazioni della Provincia, ha assicurato il tecnico del comune, sono state subito recepite della progettazione. “Ora la ratifica tocca al Consiglio comunale, senza di essa- ha concluso- si azzera tutto”.

Da parte del Comitato Macanno, Riccardo Franca ha sottolineato la non contrarietà alla realizzazione del nuovo supermercato in quell’area verde e che le preoccupazioni dei residenti del quartiere sono prettamente legate all’impatto sull’ambiente, sulla viabilità e sulla loro qualità della vita di un insediamento di così grandi dimensioni (2.900 metri quadri) al centro di una zona residenziale. Ha poi ripercorso aspetti dubbi per il Comitato che si sono susseguiti nell’iter del progetto della Variante da un anno a questa parte, ha riferito le motivazioni di pubblica utilità su cui si sono avuti poi eclatanti dietrofront (su caserma della Finanza, parcheggi pubblici, spostamento del fosso Vivare..) sull’estensione effettiva (risulterebbero 600 metri quadri in più rispetto al Psc). “Ben venga quanto ha accolto la Provincia delle nostre osservazione e che l’amministrazione ha già proceduto a recepire– sottolinea Franca- ma il risultato è ancora notevomente invasivo rispetto quanto necessario fare in quell’area”. E ancora: “Se di fatto l’amministrazione decide di adottare questa variante, non è per utilità pubblica – manda a dire-ma fa una scelta politica, sia ben chiaro, legittima, ma è scelta politica che secondo noi va nella direzione di provvedere a dare seguito alle richieste della proprietà”. Il Comitato ha fatto quello che ha potuto, portando avanti anche una petizione con 1.250 firme, “per scongiurare uno scempio in quella realtà- conclude- adesso toccherà ai consiglieri andare a esprimere il proprio voto, ci auguriamo possano farlo in piena autonomia e sulla base della propria coscienza”.

Da parte dell’ingegnere del comitato, Eleonora Rossi, sono stati richiesti chiarimenti tecnici sulle nuove “carte”, in particolare riferiti alla produzione dei rifiuti e al posizionamento dell’isola ecologica, alla cessione di un cordolo di proprietà pubblica al privato, sottolineando come la Provincia abbia chiarito che “Il nuovo supermercato non deve interferire con il quartiere residenziale attiguo, peggiorando la qualità della vita dei residenti”, oltre 40 famiglie direttamente interessate. Si è quindi appellata ai consiglieri di maggioranza cui spetta il voto sulla variante: “Questo diventerà il supermercato non solo più grande di Cattolica, ma anche della zona sud della Provincia di Rimini e avrà un grande impatto ambientale. La superficie edificabile dal Psc passa da 2300 mq a 2900. Perché voi, che in campagna elettorale vi siete schierati dalla parte piccoli negozi di vicinato a scapito della grande distribuzione, in questo caso vi siete invece schierati favorendo concessioni a un grande gruppo di distribuzione alimentare che ha praticamente il monopolio a Cattolica? Se si parla di riqualificazione della zona: la zona può essere riqualificata anche senza incremento della superficie edificabile. Il giardino pubblico è previsto dal Psc e anche più ampio, 10.700 mq contro i 6.600 mq del nuovo progetto”.

La parola in risposta l’ha presa il sindaco Mariano Gennari: “Il verde pubblico del Psc è del 2007 e ancora lì non c’è. Chi se ne importa che l’imprenditore paga l’Imu e ci ha messo i soldi e non riesca a fare impresa?”. Per Gennari quello proposto con la Variante è in definitiva “un bel progetto che regala verde di quartiere alla zona che non sarà più un campo arido circondato da una rete” e soprattutto guarda al sostegno che verrà dato all’impresa e ai suoi dipendenti. “Daremo opportunità di posti di lavoro e riqualificazione anche energetica, a differenza dell’attuale supermercato Macanno dove si scaricano merci in mezzo alla strada, senza celle frigorifere a basso consumo energetico- prosegue- è un progetto nuovo e questa amministrazione ha ritenuto opportuno assecondare gli imprenditori, non una multinazionale, ma 50 famiglie di Cattolica e Gabicce”.

Sono poi intervenuti consiglieri di opposizione per chiarimenti tecnici sul progetto. “Gli unici consiglieri di maggioranza intervenuti sono stati Mauro Calbi e la presidente del Consiglio Comunale Silvia Pozzoli per sottolineare il proprio dissenso sulla partecipazione alla commissione da parte dei tecnici del Comitato Macanno, ritenendolo in contrasto con il regolamento, e auspicando piuttosto la presenza di una controparte, quella dei dipendenti del supermercato – sottolineano -. Il comitato si rammarica per tale contrarietà, osserva che dei dipendenti del gruppo interessato in realtà fossero collegati in streaming (due consiglieri, uno di maggioranza e di opposizione) e se volevano potevano benissimo intervenire. E ricorda che il Decreto del presidente della Provincia di Rimini cita le osservazioni redatte proprio dai tecnici del Comitato- non dai dipendenti del supermercato- per cui la loro presenza è stata richiesta con motivazione dal presidente della Commissione e che grazie alle loro domande rivolte ai tecnici del Comune siano stati chiariti molti aspetti del progetto di Variante che gli stessi consiglieri dovranno votare giovedì sera. Invitiamo infine a seguire i lavori della Commissione sul canale youtube del Comune per farsi una idea del progetto di Variante, ascoltare le risposte dei tecnici e constatare”.

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