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Cgil: “Bene le nuove case della salute ma potenziare anche quelli esistenti”

 

La Cgil valuta positivamente l’accordo tra comune di Rimini e Ausl Romagna per il potenziamento dei servizi sanitari sul territorio. In particolare i sindacati chiedono di potenziare anche le case della salute attualmente attive.

“Si chiama One Health, e cioè Salute Unica, il programma per la Salute a Rimini dentro il quale sta anche la realizzazione di 3 nuove Case della Salute.

Le CdS, ancora sconosciute alla gran parte dei cittadini, rappresentano il perno della medicina territoriale. E’ molto importante che se ne costruiscano di nuove ma anche che vengano potenziate quelle già esistenti a partire dai servizi che vi dovranno trovare sede, e dal ruolo che dovranno svolgere i medici di medicina generale

Le CdS in Emilia Romagna sono 126 (una ogni 36.000 abitanti). Nella provincia di Rimini attualmente sono 5 (Novafeltria, Santarcangelo, Bellaria, Morciano, Coriano), una ogni 68.000 abitanti. A Rimini città nessuna come nessuna a Riccione. Il territorio riminese sconta un ritardo rispetto al resto della Regione della Romagna, ritardo che da tempo abbiamo chiesto di colmare, già nel Convegno che come CGIL e SPI facemmo nel 2015 e poi nelle piattaforme presentate ai Comuni per la contrattazione sociale.

L’obiettivo è quello di cogliere le straordinarie e irripetibili opportunità che arriveranno dal PNRR, quindi molto bene l’accordo tra Comune di Rimini e AUSL, ma è una straordinaria opportunità anche per completare e potenziare le 5 già esistenti. Tema questo che abbiamo posto nel Piano per il Lavoro elaborato della CGIL di Rimini e che stiamo portando ai tavoli del Patto per il Lavoro e il Clima provinciale.”

 

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