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Chiusura Ponte di Tiberio. Per il Comune il test è stato un successo. Si replica a Pasqua

A conclusione della sperimentazione della chiusura del ponte di Tiberio l’amministrazione comunale fa un primo bilancio.

“La sperimentazione della pedonalizzazione del Ponte di Tiberio, cominciata alla vigilia di Natale e che si concluderà domani, ha offerto un quadro di analisi, molto utile per gli interventi e le azioni che seguiranno nei prossimi mesi. Innanzitutto si deve partire da un riscontro ‘sul campo’ indubitabile: il test è stato un successo, oltre ogni previsione e al di là di ogni comprensibile timore, venendo da sperimentazioni analoghe in passato che avevano offerto più ombre che luci.

L’inversione della circolazione su via Bastioni è stato l’elemento nuovo, che ha consentito di non perdere efficacia alla circolazione, abbinata al desiderio crescente- anche nella stagione invernale- di passeggiare e pedalare in tranquillità e in sicurezza da una parte all’altra del manufatto romano. Anche la Polizia Locale di Rimini non ha segnalato in queste due settimane particolari criticità al traffico veicolare. Il test è stato fatto certamente in un periodo dell’anno particolare, a scuole chiuse, durante le feste, un periodo in cui si esce dalla routine quotidiana e forse si è anche più portati a testare qualche cambio di abitudine. Ma i risultati sono più che incoraggianti, a tal punto che nei giorni alcuni referenti dell’associazione Società de Borg hanno chiesto di protrarre ancora la pedonalizzazione del Ponte.

L’amministrazione comunale di Rimini non si tira indietro. Con una doppia valutazione.

Nel medio periodo, l’obiettivo deve essere quello di regalare al ponte al più presto una chiusura definitiva grazie a un intervento strutturale sulla mobilità del quadrante urbano tra Statale e le due sponde del Marecchia fino al mare. Su questo l’amministrazione sta portando avanti la realizzazione di un ponte alternativo per la cui realizzazione ha già stanziato le risorse all’interno dei fondi FSC. Nel breve periodo ripeteremo la sperimentazione durante l’anno, in periodi precisi e progressivamente più lunghi, in accordo e in relazione con i residenti e gli imprenditori di San Giuliano.

Questo per arrivare alla chiusura definitiva, essendo già consolidata l’abitudine a considerare il Ponte di Tiberio più pedonale che carrabile. Crediamo che già a Pasqua, a maggio, in estate, in autunno e il prossimo Natale la sperimentazione possa riprendere, via via con una forbice temporalmente più larga, anche sistemando e ottimizzando i dettagli emersi durante il test di queste due settimane (si pensi ad esempio alla necessità del presidio della Polizia locale in prossimità degli attraversamenti pedonali da e per il Corso d’Augusto, in modo da garantire la sicurezza degli attraversamenti e, in alcune circostanze, fluidificare la circolazione delle vetture lungo via Bastioni).

In definitiva, la sperimentazione non solo ha dimostrato che si può fare, ma che si deve fare per elevare ancora di più la qualità di vita dei riminesi e degli ospiti, per esaltare tutti gli interventi straordinari sui contenitori culturali e naturali della nostra città, per rendere più sicura la circolazione. A questo punto tornare indietro non si può.”

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