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Cibo come malattia, l’associazione Itaca di Rimini contro i disturbi alimentari

A Rimini, dal 2009, c’è l’Associazione Itaca. Si chiama come l’isola di Ulisse ma anche come la celebre poesia di Kostantinos Kavafis, luogo simbolico dell’anima, desiderio di conoscenza, dove non conta la meta ma il viaggio. L’obiettivo di questa Onlus è quello di promuovere l’attività di prevenzione del disagio psicologico e sociale, come racconta Valentina Pazienza, psicologa, psicoterapeuta specializzanda, perfezionata in psicologia forense; socia dal 2015, tesoriere e membro del consiglio direttivo.

Valentina Pazienza

Dott.ssa Pazienza, chi ha creato questo associazione?

«È stata creata da un gruppo di quattro esperti che da anni lavora a contatto con il disagio e le problematiche dell’età evolutiva. Tra i fondatori, il dott. Maurizio Cottone, psicologo, psicoterapeuta, consulente tecnico del Tribunale di Rimini, membro didatta SIPSA- COIRAG – IAGP, ad oggi socio ITACA, membro del Consiglio Direttivo e direttore scientifico».

Quanti soci conta?

«Attualmente l’associazione si compone di 22 soci».

Quali progetti mettete in campi? 

«L’associazione svolge interventi di formazione e di informazione relativi alle problematiche dell’età evolutiva, infanzia, adolescenza, giovani adulti e famiglie, attraverso la realizzazione di conferenze, seminari, convegni e cineforum. Realizza progetti, in collaborazione con gli enti locali e altre associazioni, che prevedono supporti psicologici individuali, di coppia e di gruppo. Infine, promuove lo studio, l’elaborazione e lo sviluppo della psicoanalisi negli aspetti sia teorici che operativi attraverso l’approfondimento teorico e supervisioni cliniche di gruppo. Dalla nostra particolarmente sensibilità alle tematiche del disagio psicologico in fase adolescenziale, nasce l’idea di collaborare ad un evento come quello organizzato da MondoSole, Associazione e Centro di Cura per i DCA di Rimini, in occasione della “Giornata del Fiocchetto Lilla” contro i disturbi del comportamento alimentare. La maggioranza dei casi  di Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA ndr), infatti, riguardano adolescenti o giovani adulti. Dagli studi epidemiologici emerge un aumento dell’incidenza proprio nella fascia tra i 12 e 25  anni, con una età di esordio media a 17 anni.  L’Associazione Itaca, pertanto, porterà il suo contributo al lavoro di sensibilizzazione e prevenzione di queste dolorose patologie, con la partecipazione, in veste di relatore, del dott. Cottone alla conferenza, intitolata Quando il Cibo diventa una Malattia, che si terrà alle ore 16 di oggi 15 Marzo al Fulgor di Rimini».

Quante persone si sono rivolte a voi in questi anni?

«In questi anni si sono rivolti a noi diversi utenti con differenti tipi di richieste, ma soprattutto si sono rivolte a noi le istituzioni, come ad esempio diverse scuole superiori del territorio. Lavoriamo con le scuole, quindi ci occupiamo di adolescenti, tra i 13 e 15 anni».

Dove operate principalmente?

«Operiamo in diversi ambiti, su tutto il territorio riminese e negli ultimi anni siamo stati molto attivi nell’ambito scolastico, grazie all’inserimento del nostro progetto “Calipso” nei piani di zona del Comune di Rimini, dal 2010 al 2017».

Come riuscite a sostenervi?
«Ci sosteniamo con le quote di iscrizione dei soci e avanzando proposte agli Enti pubblici: Provincia, Regione, Comuni, Circoscrizioni, Ministeri interessati, Dipartimenti ed Istituti Universitari e Scuole, attraverso la presentazione di progetti nell’ambito del sociale».

Siete soddisfatti dei risultati che avete raggiunto in questi anni?

«Sì. L’associazione, grazie ai riscontri positivi di chi ha usufruito dei nostri servizi, si può dire molto soddisfatta del lavoro svolto in questi anni, come anche della rete creata con altre associazioni, una rete che facilita e fortifica il nostro lavoro di promozione sociale».

Per ulteriori info: 329/6562515; ass.itaca@gmail.com.

Nicola Luccarelli

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