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Cisl Romagna su situazione covid-19: “Non vanifichiamo gli sforzi fatti finora”

“Le notizie di questi ultimi giorni non ci fanno stare tranquilli: quanto sta accadendo nella nostra riviera romagnola rischia di vanificare buona parte del lavoro fatto sino ad ora”. 

Questo il commento di Gino Taraborelli, Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale CISL Romagna del comparto artigiano.

“Nei mesi primaverili noi RLST (Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale), gli RLS (Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza aziendali) e le organizzazioni sindacali, siamo stati impegnati nella preparazione e sottoscrizione di centinaia di protocolli anti-contagio aziendali e dalla fine di maggio gli RLST sono impegnati nelle verifiche di attuazione dei protocolli stessi con centinaia di visite aziendali fatte sino ad ora; tutto questo per rendere i posti di lavoro sicuri e non rischiare che le aziende si trasformassero in focolai e si può dire che ad eccezione di qualche azienda della logistica, la situazione è sotto controllo”.

“Purtroppo gli ultimi dati sui contagi non ci fa stare tranquilli – continua Taraborelli – perché da settimane la curva epidemiologica non scende, anzi tende al rialzo. E’ sotto gli occhi di tutti quanto sta accadendo in riviera, locali pieni di persone (specialmente ragazzi) senza mascherine dove anche il distanziamento sociale è difficile da mantenere. Anche gli autobus delle linee sul mare sono sempre pieni specie nelle ore serali.
Stiamo vivendo un paradosso, nelle aziende tutti distanti, ingressi contingentati negli uffici e negozi con utilizzo di mascherine, poi la sera della movida, tutti senza precauzioni. Non dimentichiamo che le persone che frequentano i locali sono sempre lavoratori che rischiano di contagiarsi e trasmettere il virus ai famigliari e colleghi di lavoro.
Preoccupanti sono anche le notizie delle persone che stanno rientrando da luoghi di villeggiatura all’estero, solo in questi giorni si sono registrati 25 casi in Emilia-Romagna che riguardano persone tornate da vacanze in Grecia, Croazia e Albania”.

“E’ fondamentale – conclude Gino Taraborelli – che non si abbassi l’attenzione e chi è preposto alla vigilanza, intensifichi i controlli per evitare che a ottobre con l’arrivo del virus influenzale, non precipiti la ulteriormente la situazione. Serve un atto di responsabilità da parte di tutti per far si che la curva dei contagi scenda così da evitare che il virus si diffonda ulteriormente specie alle persone maggiormente fragili.
Dobbiamo preservare la ripresa economica e l’occupazione dopo le ferie, chiediamo dunque alle imprese, di sottoporre i lavoratori ai controlli previsti dai vari protocolli di categoria e quello nazionale prima di riprendere l’attività produttiva”.

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