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Club 41 Rimini dona 62 mila euro alla pneumologia dell’ospedale Infermi

Nonostante le difficoltà sociali ed economiche che tutti viviamo e che abbiamo vissuto nell’anno appena terminato, è giusto riconoscere che qualche aspetto positivo paradossalmente nato dal disagio, si è manifestato.

Abbiamo imparato a guardare con maggiore attenzione le persone che sono vicine a noi, abbiamo conosciuto un nuovo significato di sofferenza causata dalla pandemia, abbiamo sviluppato un senso comune di solidarietà per la realizzazione di obiettivi comuni, abbiamo avuto la possibilità di combattere questa battaglia con gli eroi del nostro tempo, medici e personale sanitario.

Su queste basi il Club 41 Rimini, attraverso l’impegno del suo presidente Daniele Pozzi e di tutti i soci del club, ha promosso una raccolta fondi iniziata nell’aprile 2020, con l’obiettivo di dare gli strumenti per affrontare questa pandemia mondiale.

“Abbiamo voluto aiutare la realtà ospedaliera del nostro territorio, in particolare il reparto di pneumologia dell’Ospedale Infermi di Rimini, diretto dal Dr. Luigi Lazzari, che con il suo staff ha combattuto per mesi una battaglia contro il tempo”, spiegano.

La partecipazione alla raccolta fondi sul nostro territorio è stata letteralmente impressionante, ma soprattutto impressionante è stata la partecipazione di tante persone e imprese che hanno partecipato compatibilmente alle loro possibilità, e che hanno visto in questa iniziativa la possibilità di essere in prima linea per aiutare chi stava lottando per noi: per questo lo slogan era “Aiutiamo chi ci aiuta”.

In pochi mesi sono stati raccolti oltre 62.000,00 euro, destinati all’acquisto di macchinari per il reparto di pneumologia dell’Ospedale Infermi di Rimini, veicolati tramite l’Associazione Rimini Ail, che svolge da molti anni una attività importante all’interno del nostro Ospedale.

“Vogliamo dire grazie a tutti coloro che hanno creduto in questa iniziativa e hanno dimostrato il significato di solidarietà, e grazie a tutto il personale sanitario che ha combattuto e combatte quotidianamente per noi ancora oggi”.

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