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Il Cocoricò paga la Tari. Revocata la chiusura della discoteca

La settimana scorsa il  comune di Riccione aveva sospeso la licenza della discoteca Cocoricò per tre mesi.  La sospensione era dovuta al mancato pagamento della Tari (tassa raccolta rifiuti) per il 2018.

Il giorno successivo con una nota, la gestione della discoteca chiariva cosa avrebbe fatto :” ….per rendere nulla questa ordinanza, come concordato con l’Ufficio Tributi del Comune di Riccione, faremo fronte ai nostri impegni e faremo inoltre immediatamente ricorso al TAR, ritenendo questo Regolamento comunale, incoerente ed incostituzionale”.

Il primo impegno da parte della gestione è stato rispettato. La società Fdm ha versato le due rate della Tari 2018 contestate dal Comune di Riccione per un importo di 18 mila euro.

In questo modo, sanando il contenzioso finanziario, è stata anche revocata l’ordinanza di chiusura del Cocorico. Salve le iniziative delle feste e soprattutto la serata dell’ultimo dell’anno.

Questo risultato, positivo per le casse del comune di Riccione e per il principio di equità fiscale, ha rafforzato la convinzione che il drastico provvedimento di chiusura dei pubblici esercizi che non pagano la Tari sia la strada giusta. Per questa ragione sono in arrivo altre ordinanze di chiusura nei confronti di altri locali morosi della Tari. Anche per il Cocco è in arrivo una diffida a saldare anche la terza rata della Tari 2018

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