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Colonia Murri, una storia infinita: l’opinione dei riminesi

Nel 1911 nella frazione di Bellariva, venne realizzata, dalle Opere Pie di Bologna e Imola, la prima casa di cura idroterapica per bambini direttamente sulla spiaggia, la Colonia Murri, intitolata al famoso patologo dell’università di Bologna Augusto Murri.

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Da dopo la seconda guerra mondiale non è stata più utilizzata.

È solo negli ’70 che la colonia divenne di proprietà del Comune di Rimini.

Nel tempo furono presentati più progetti di recupero.

1978: l’immobile dell’ex colonia Murri, in stato di abbandono e di crescente degrado dalla fine della seconda guerra mondiale, viene acquistato dal Comune di Rimini;

1979: il Comune di Rimini affida all’arch. V. Viganò il progetto di massima per la progettazione del “Sistema Ambientale Verde Marina – Murri Bellariva”; Il progetto prevedeva il recupero dell’area e non quello della Colonia. L’architetto Viganò riteneva inafatti più importante l’area rispetto al manufatto. Contro la demolizione della colonia si schierarono numerosi intellettuali ed ambientalisti. Il progetto venne fermato.

1982-1989: periodo durante il quale l’Amministrazione Comunale sollecita un ampio dibattito per arricchire l’idea progettuale. La proposta della Soc. Valdadige S.p.A. venne riconosciuta quella più completa e strutturata;

1989: con delibera di Consiglio Comunale il comune di Rimini approva il progetto per la ristrutturazione dell’ex-Colonia Murri e del Parco Balneare Mediterranea, compresa nell’area contigua all’ex colonia Murri, ai sensi della legge n. 92 del 21/3/1988 (legge “Carraro” o mondiali ’90);

4 agosto 1989: un decreto del Ministero per il Turismo e lo Spettacolo approva il progetto sopra indicato;

26 aprile 1991: tra Comune di Rimini e Soc. Rimini&Rimini è stipulata la convenzione per la ristrutturazione dell’”ex Colonia Murri” con costituzione del diritto di superficie per novanta anni.

10 aprile 1992: apertura del cantiere nella ex colonia a seguito di rilascio di concessione edilizia;

8 giugno 1993: la Giunta Regionale con Del. 1993/2491 annulla la concessione edilizia perché si affermava che la Del. C.C. del 1989 non era idonea a costituire variante al PRG, per cui i lavori furono immediatamente sospesi;

6 maggio 1994: un decreto del Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali sottopone a vincolo di tutela la ex-colonia Murri e tutta l’area di pertinenza;

2004: con sentenza del Consiglio di Stato n. 74/2004 è stata definitivamente confermata la legittimità del citato provvedimento del titolo edilizio rilasciato, rendendo impossibile l’esecuzione del progetto approvato.

A partire dal 2004 è risultato quindi necessario procedere alla modifica dei contenuti progettuali unitamente alla convenzione stipulata al fine di ricomprendere anche l’area del Parco Mediterranea.

7 agosto 2007: con delibera Comunale sono approvati lo schema di accordo ad oggetto pubblico interesse, lo schema di convenzione modificativo dello schema di convenzione per la cessione del diritto di superficie.

5 marzo 2008: firma tra Comune di Rimini, Provincia di Rimini e Regione Emilia Romagna dell’Accordo di programma finalizzato alla riqualificazione urbana e turistica della località Bellariva nel comune di Rimini;

Il 2008 è l’anno di inizio della crisi internazionale. Gli attuatori del progetto, che aveano costituito la società “Rimini&Rimini”, non sono più nelle condizioni di procedere al completamento del recupero della colonia Murri.

La “Rimini & Rimini” è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Rimini il 4 marzo 2015.

Abbiamo chiesto ai riminesi, con il nostro sondaggio,  di chi siano le responsabilità di questa situazione.

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Il giudizio è molto articolato, anche se il 60% degli intervistati ritiene che sia colpa del troppo tempo perso e della crisi economica. Il 20% pensa che il progetto fosse sbagliato e solo il 14% pensa che vi siano responsabilità dell’amministrazione comunale.

Poi è stato chiesto quale potrebbe essere la soluzione per sbloccare la situazione.

Poco meno del 60% ritiene che sia meglio demolire la colonia (29,2%) oppure che intervenga direttamente il Comune (28,4%).
Sotto al 20% chi pensa che sia utile trovare un’altra azienda privata.

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Quello che appare certo, allo stato attuale, è che ci vorrà ancora molto tempo prima di risolvere questa situazione.

La storia continua.

Campione casuale rappresentativo della popolazione di Rimini maschi e femmine dai 18 anni in su, segmentato per sesso, età e attività.
Data di pubblicazione o diffusione: 01/10/2016

Popolazione di riferimento: popolazione del Comune di Rimini, maschi e femmine dai 18 anni in su, segmentato per sesso, età e attività.
Mezzo/i di comunicazione di massa sul/sui quale/quali è pubblicato o diffuso il sondaggio: sito web.
Data o periodo in cui è stato realizzato il sondaggio:1 – 6 settembre 2016
Soggetto committente: Chiamamicitta.it
Soggetto che ha realizzato il sondaggio: Lunacall, Santarcangelo di R.

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