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Come cantava Mina, “E’ l’uomo per me, fatto apposta per me!”

“E’ l’uomo per me, fatto apposta per me…”, cantava la Mina nazionale qualche anno fa. Scrivo, a titolo strettamente personale, perché questa canzone vecchiotta mi è venuta in mente vedendo che un nuovo protagonista si aggira nella politica riminese, appare sui giornali, cartacei o online che siano, sfoggia il faccione rassicurante illuminato da camicie bianche sgargianti e ben stirate, è prodigo di sorrisi, diffonde complicità. Di sé dice: ”L’aspetto visivo è un modo di esprimersi che fa parte di me”. In pratica vuol dire che più uno si fa vedere e meglio è. La “reincarnazione chimica” di tante fotografie, con o senza barba, è sempre meglio di niente.

Dispensa giudizi, consigli, ordini a tutti i partiti riminesi. E’ il “front man” di una lista civica assai composita in cui sembrano convivere solidarismo cattolico e avventurismo politico. Essendo di professione regista cinematografico dice di sé: “Di idee ne ho tante e bellissime”; oppure, giudicando un proprio film: ”E’ un’opera assolutamente eccezionale…”.

Finalmente qualcuno che porta un po’ di sicurezza nel centrosinistra riminese alle prese con il difficile cambio del Sindaco, nel pieno di una crisi pandemica che sta smantellando molte nostre certezze tranne quella che i candidati si scelgono democraticamente. A meno che qualcuno abbia paura di mettersi alla prova.

Nella rassicurante continuità, sta l’origine della vera e propria adorazione del Nostro per il Sindaco uscente. Adorazione che manifesta attraverso il fermissimo sostegno al “delfino”, designato per discendenza, come si fa nelle monarchie serie. In un’intervista di qualche anno fa, il Nostro diceva: ”La bellezza che ho scoperto… nelle persone che hanno perso la testa, è parte del mio immaginario”.

Un’adorazione che sembra ignorare i risultati delle Regionali del Gennaio 2020 che a Rimini vedono in testa la Bergonzoni. Risultato che ha creato sconcerto, smarrimento: ma come, neppure il traino del “leader maximo” Bonaccini, neppure la bellissima piazza delle Sardine, hanno prodotto una maggioranza di centrosinistra in città? Come mai l’ “effetto Sindaco”, il più amato dai riminesi, non ha funzionato? Ora come facciamo?

Ed ecco l’”uomo per me”! Quando i partiti mostrano debolezza, incertezza nel far rispettare gli Statuti, quando i gruppi dirigenti sono poco rappresentativi, magari perché non scaturiti da ponderati percorsi congressuali, ecco, allora arrivano i “salvatori della patria”, inizia l’era dei leader più o meno carismatici che semplificano tutto e quasi sempre lasciano rovine.

E’ successo con Mario Monti, speriamo che non succeda con Draghi al governo nazionale. Lo stiamo vedendo, sia pure in forma più “ruspante”, anche a Rimini per la successione al Sindaco. Il Nostro Regista trova spazio, lo occupa con tutto il faccione. La non comune capacità di esibirsi lo spinge a convocare , udite udite, l’intera coalizione e a parlare in nome di essa, compreso il partito più grande al quale dà la linea un giorno sì e uno no. Né De Gasperi, né Togliatti avrebbero saputo e potuto fare tanto!

Il grande don Oreste a cui il Nostro sembra ispirarsi, amava dire: ”Prima agisco, poi penso!”. Di mezzo però c’è un piccolo particolare: don Benzi era un santo ( anche per i non credenti), perciò le azioni che anticipavano il pensiero si presume fossero ben ispirate.

Giuseppe Chicchi

p.s.: Le citazioni in corsivo sono tratte da un’intervista del Nostro del 2019, pubblicata da “Sempre news”, organo ufficiale della Comunità Papa Giovanni XXIII.

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