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Comitato regionale No DAD a Draghi: “Almeno ultima settimana di scuola in presenza”

Aule piene, al 100%, per l’ultima settimana di lezioni, come segnale di attenzione verso la scuola: è quanto hanno chiesto Agnese Gaia e Sara Malavasi del comitato ‘Scuole aperte Bologna’ al premier Mario Draghi, tramite una lettera consegnata oggi al viceprefetto del capoluogo emiliano-romagnolo, Massimo Di Donato. Insieme alla lettera, a sostegno della richiesta di apertura totale, sono stati allegati i dati epidemiologici riferiti all’Emilia-Romagna.

“Preme evidenziare – si legge nella missiva – come accreditati studi scientifici dimostrino l’influenza pressoché nulla della riapertura delle scuole sull’andamento dei contagi e la minore pericolosità del virus, varianti incluse, nella fascia d’età zero-18. Ciononostante, le scuole restano chiuse, anche ora che la situazione epidemiologica consentirebbe la loro totale riapertura in presenza. Tutto ciò nel silenzio più assordante di tutte le istituzioni che dovrebbero proteggere i diritti costituzionali dei minori”.

Nella richiesta inviata al premier, il comitato sottolinea anche alcune delle conseguenze più gravi della didattica a distanza: aumento dei casi di depressione, autolesionismo, tossicodipendenza, ludopatia ed isolamento negli studenti. “Abbiamo inoltre richiesto – afferma Agnese Gaia – che il Governo emani un protocollo unitario per la scuola: dovrà essere coerente con quello applicato negli altri ambiti della società, e uguale in tutte le Regioni. Abbiamo sottolineato con il viceprefetto che siamo tutti figli dello stesso Paese e della stessa bandiera e che non è più tollerabile che ci siano protocolli per le scuole differenziati a seconda delle scelte dei presidenti di Regione”. 

Nella lettera, si sottolinea anche il fatto che “In Emilia-Romagna, molte classi di scuola secondaria di secondo grado restano in DaD con percentuali variabili del 50%, 70% o 100%, con la conseguenza inaccettabile che la scuola resta chiusa per circa 200.000 studenti”. Il viceprefetto, che si è dichiarato “totalmente in sintonia con i protocolli adottati nella nostra regione”, si legge nel resoconto dell’incontro diffuso oggi da ‘Scuola in presenza Bologna’ e ‘Scuola in presenza Emilia-Romagna’, “si è detto d’accordo con la nostra causa”, e si sarebbe impegnato a “trasmettere la missiva e il resto del materiale al Governo già nella giornata di oggi”. L’incontro di oggi, parte di una serie di inziative della rete ‘Scuola in presenza’, segue agli incontri coi prefetti di Rimini e Ravenna. Nei prossimi giorni, è programmato un confronto analogo anche con la Prefettura della città di Cesena.

(Agenzia DIRE)

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