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Il Comune di Coriano verso un Natale difficile

Sarà un Natale tutt’altro che festoso per l’amministrazione Spinelli. Procedimenti interni, ispezioni esterne e saldi di bilancio saranno i temi caldi di questi ultimi giorni del 2018 a Coriano. Andiamo con ordine.

Il sindaco Spinelli ha scoperto di dover pagare 400mila euro per i danni provocati da una buca ad un motociclista che vi è caduto rovinosamente. Il legale del centauro caduto ha fatto causa al Comune di Coriano, dopo aver tentato un accordo con l’assicurazione del Comune di Coriano. Morale: la sentenza, di primo grado, è passata in giudicato. Il Comune non ha fatto appello e non risulta neanche essersi costituito nel procedimento civile di primo grado.

Di fronte a questo disastro amministrativo il sindaco Spinelli ha solo detto che non sapeva nulla. Sono passati giorni ed ancora i cittadini non sanno cosa sia successo negli uffici comunali. Venerdì della settimana scorsa riunione con il sindaco e funzionari comunali per ricostruire la vicenda. Appare certo che il Tribunale avesse notificato al Comune il procedimento in corso, questo risulta al protocollo generale. Dal protocollo generale ora stanno ricostruendo il percorso e quali sono le ragioni della mancanza di costituzione di parte civile e soprattutto il mancato appello alla condanna. Da accertare anche se vi siano responsabilità contabili personali.

Nei giorni scorsi la Guardia di Finanza ha fatto visita agli uffici del Comune. Ha chiesto o portato via faldoni di documenti dopo alcuni giorni di permanenza. Da ambienti interni si fa risalire la presenza della GdF all’esposto fatto dalle forze politiche di minoranza  nel 2016 alla Corte dei Conti, sull’assunzione del dirigente esterno al comune, Carla Franchini. Archiviata la parte penale rimane ancora aperto il procedimento presso la Corte dei Conti. Non è dato conoscere se la GdF ha richiesto documenti su altre attività del Comune di Coriano.

Il 6 dicembre a Bologna vi poi è il giudizio d’appello proposto dal Comune contro la sentenza del giudice del lavoro Lucio Ardigò. La vicenda riguarda una richiesta di rimborso su quote dello stipendio, secondo l’amministrazione corianese non dovute, per gli ultimi dieci anni e per un totale di circa 2 milioni di euro: conseguenza del blocco delle progressioni, azzeramento da 7 anni di qualsiasi premio di risultato, straordinari, indennità e altro, deciso dalla Spinelli durante il suo precedente mandato. A farne le spese circa settanta dipendenti corianesi, compresi alcuni già quelli andati in pensione. Il giudice del lavoro annullò i provvedimenti del Comune condannando il Comune alla restituzione delle somme nel frattempo recuperate dal Comune. Ultima ora. L’udienza di appello è stata rinviata a settembre 2019.

Ciò che colpisce è il silenzio, soprattutto sulla prima vicenda da parte di una amministrazione comunale ed un sindaco sempre molto attento alla comunicazione.

Da Coriano

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