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Comunità Papa Giovanni XXIII apre casa disabili e detenuti a Montefiore

La Comunità Papa Giovanni XXIII aprirà a Montefiore Conca una casa di accoglienza per disabili e detenuti che potranno espiare la pena in alternativa al carcere. A questo fine è stato siglato un contratto per l’affitto dello storico ex convento delle Suore delle Maestre Pie dell’Addolorata.
«Il trasferimento della casa – spiega la Papa Giovanni XXIII – si è reso necessario sia per ampliare le attività lavorative sia per facilitare l’accoglienza di persone con disabilità nel rispetto delle normative imposte dall’ASL. Fu don Oreste Benzi a proporre che i carcerati svolgessero come lavoro rieducativo un servizio verso le persone più fragili quali i disabili, che rappresentano un’inesauribile fonte educativa per gli stessi detenuti».
«Siamo disponibili a collaborare con l’Amministrazione comunale e la cittadinanza affinché questa nuova casa di accoglienza possa contribuire alla valorizzazione, anche turistica, dell’antico borgo di Montefiore Conca» dichiara in una nota la Comunità Papa Giovanni XXIII. Stamane è stata formalizzata la scelta al Sindaco ed alle Forze dell’ordine.
La presenza della comunità di recupero in passato aveva sollevato molta ostilità, con fraccolte di firme e l’espressa contrarità del Comune di mMontefiore Conca.
Le Comunità per Carcerati. La Comunità di don Benzi gestisce in tutta Italia 10 Comunità Educanti con i Carcerati (CEC), strutture per l’accoglienza di carcerati che scontano la pena, dove i detenuti, seguendo un metodo impegnativo, sono rieducati attraverso esperienze di servizio ai più deboli nelle strutture e nelle cooperative dell’associazione. La prima casa è stata aperta nel 2004. Ad oggi sono presenti 293 detenuti. Negli ultimi 10 anni sono state accolte 698 persone.

 

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