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Concessioni. il Governo ha prorogato per 15 anni spiagge, alberghi, ristoranti ed abitazioni

Con il voto di fiducia sulla legge di bilancio è stata approvata, da 5Stelle e Lega,  anche la proroga delle concessioni demaniali di 15 anni.

Questo il testo dell’emendamento:
386-novies. Le concessioni disciplinate dal comma 1 dell’articolo 01 del decreto legge 5 ottobre 1993 n. 400, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 dicembre 1993 n. 494, vigenti al momento dell’entrata in vigore della presente norma hanno una durata, con decorrenza dalla data di entrata in vigore della presente legge, di anni quindici. […] 386-decies. Al fine di garantire la tutela e la custodia delle coste italiane affidate in concessione, quali risorse turistiche fondamentali del Paese, e tutelare l’occupazione e il reddito delle imprese in grave crisi per i danni subiti dai cambiamenti climatici e dai conseguenti eventi calamitosi straordinari, le concessioni di cui al comma 386-novies, vigenti al momento dell’entrata in vigore del decreto legge 31 dicembre 2009, n. 194, convertito con legge 26 febbraio 2010, n. 25, nonché quelle rilasciate successivamente a tale data a seguito di una procedura amministrativa attivata anteriormente al 31 dicembre 2009 e per le quali il rilascio è avvenuto nel rispetto dell’articolo 18 del D.P.R. 15 febbraio 1952, n. 328 o il rinnovo è avvenuto nel rispetto dell’articolo 02 della legge 4 dicembre 1993 n. 494 di conversione del decreto legge 5 ottobre 1993 n. 400, hanno una durata, con decorrenza dall’entrata in vigore della presente legge, di anni quindici.

Una lettura attenta dell’emendamento rileva alcune sorprese.
La prima è che le concessioni prorogate di 15 sono tante. Infatti il comma 1 dell’articolo 01 del decreto legge 5 ottobre 1993 n. 400 prevede le seguenti tipologie di concessioni:
• gestione di stabilimenti balneari;
esercizi di ristorazione e somministrazione di bevande, cibi precotti e generi di monopolio;
• noleggio di imbarcazioni e natanti in genere;
• gestione di strutture ricettive ed attività ricreative e sportive;
esercizi commerciali;
• servizi di altra natura e conduzione di strutture ad uso abitativo, compatibilmente con le esigenze di utilizzazione di cui alle precedenti categorie di utilizzazione.

Quindi la maggioranza di Governo 5Stelle-Lega ha prorogato anche esercizi commerciali, strutture ricettive ed abitazioni di proprietà dello Stato date in concessione.
La ragione di una proroga generalizzata è sconosciuta se non per avvantaggiare alcuni concessionari particolarmente privilegiati che hanno in concessione strutture importanti.

La seconda sorpresa è da quando parte la proroga. Logica voleva dal 1 gennaio 2021, quando cioè terminava la precedente proroga approvata dal parlamento nel 2013 con scadenza 31 dicembre 2020. L’emendamento approvato fa partire la proroga dal 1 gennaio 2019 con scadenza 2034. Non si tratta solo di due anni in meno rispetto alle attese ma vi potrebbero essere ulteriori complicazioni di carattere giuridico.

Il governo si è impegnato entro 120 giorni di predisporre una legge di riordino di tutte le concessioni “in un ottica di armonizzazione delle normitavi europee”. Il decreto approvato indica anche i punti centrali della legge di riordino:

  • ricognizione e mappatura del litorale e del demanio marittimo costiero;
  • tipologia e numero di concessioni attualmente vigenti nonché delle aree libere e concedibili;
  • tipologia e numero di imprese concessionarie e subconcessionarie;
  • ricognizione degli investimenti effettuati nell’ambito delle concessioni stesse e delle tempistiche di ammortamento connesse, nonché dei canoni attualmente applicati in relazione alle diverse concessioni;
  • metodi, indirizzi generali e criteri per la programmazione, pianificazione e gestione integrata degli interventi di difesa delle coste e degli abitati costieri

Evidente che si tratta di un tentativo per evitare l’infrazione europea.

Nella legge di bilancio vengono anchee sospesi i canoni demaniali per gli stabilimenti che hanno subito danni dai recenti eventi atmosferici. La sospensione, quale anticipazione risarcitoria, avrà una durata massima di 5 anni

L’unica certezza è che la Commissione europea ha confermato che la direttiva Bolkestein sui servizi riguarda anche le concessioni balneari, così come stabilito dalla Corte di giustizia Ue nel luglio 2016. Inevitabile l’infrazione europea e i ricorsi di fronte ai tribunali nazionali.

Il testo completo delle norme approvate al Senato

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