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Confartigianato Rimini, molestie alpini: “No alla strumentalizzazione”

Davide Cupioli Presidente Confartigianato Imprese Rimini si esprime sulla questione delle molestie avvenute durante l’adunata degli alpini:

“Rimini esce male da ciò che a livello nazionale si sta affermando. Hanno contribuito anche le parole spese dentro la città. Quando i comportamenti degenerano – in questo caso le molestie alle donne nelle giornate dell’Adunata degli alpini – vanno condannati e combattuti duramente, ma si può anche decidere di usarli per guadagnare consenso, spesso politico. Succede quando, pur di affermare le proprie convinzioni, ci si costruisce anche l’avversario da combattere. Stavolta è successo con l’Adunata degli alpini, con ampia strumentalizzazione.

Il weekend scorso ci ha regalato emozioni bellissime. Si è giustamente rilevato il successo economico dell’evento, al quale vorrei affiancarne un altro che mi pare poco considerato. Gli alpini sono da sempre un esempio di generosità e solidarietà, sempre pronti ad aiutare le persone in difficoltà; gli alpini comunicano uno spiccato valore patriottico e non solo a parole. Chiunque è entrato a contatto con loro in quei giorni ha potuto comprenderlo.

Visitare le mostre, ascoltare le storie, vedere quei cappelli appoggiati sui cuscini in memoria dei caduti, vedere gli alpini sfilare fieri e uniti con la bandiera italiana e i loro canti a far da colonna sonora… tutto questo ha rappresentato un richiamo a valori che stiamo perdendo, che i nostri figli faticano vedere nella società attuale.

A nome di Confartigianato Imprese Rimini ringrazio ancora tutti coloro che hanno reso possibile questo evento straordinario, chi l’ha pensato e organizzato, chi l’ha gestito e chi l’ha applaudito.

Rimini è questa cosa qui, la nostra storia è creare assembramenti di persone e poi dar loro la migliore opportunità di stare in un ambiente accogliente e organizzato. Ed dobbiamo sempre più bravi a farlo.

La vita di tutti i giorni ci propone poi miserie umane. Fra queste, l’offesa alla dignità femminile è la peggiore. Casi di molestie sono evidentemente avvenuti e i vertici degli alpini hanno promesso che saranno tempestivi e duri nell’intervenire. Non ho dubbi. Però resta un compito, non lo dimentichiamo: dobbiamo fare molto di più per seminare fra noi il pieno riconoscimento di ogni persona.

Sarà più facile riscoprendo i valori più solidi e dagli alpini ne abbiamo colti con chiarezza. Sarà molto più difficile se agiremo per interessi parziali.”

 

 

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