Home > Ultima ora economia e lavoro > Confcommercio Rimini: “Aumento spropositato bollette mette in crisi le imprese”

Confcommercio Rimini: “Aumento spropositato bollette mette in crisi le imprese”

Il presidente di Confcommercio della provincia di Rimini, Gianni Indino commenta l’incremento delle bollette che “rischia di mettere definitivamente in crisi le imprese con ripercussioni pesantissime sull’intera economia”. 

“L’incremento spropositato del costo delle bollette rischia non solo di vanificare lo spiraglio di ripresadice il presidente di Confcommercio della provincia di Rimini, Gianni Indinoma di mettere definitivamente in crisi le imprese con ripercussioni pesantissime sull’intera economia nazionale. Se i rincari stimati peseranno sulle famiglie oltre i 1.200 euro annui, non va certo meglio per le imprese. I dati dell’analisi di Confcommercio parlano chiaro: per il primo trimestre 2022 si stimano incrementi dei costi dell’elettricità e del gas del 42%. Solo per fare alcuni esempi, per un negozio la bolletta elettrica di circa 19mila Euro rincara di oltre 6mila €; per un ristorante la maggiore spesa per la bolletta elettrica sarebbe intorno ai 8.500 euro annui su un totale di 28mila €; per un albergo la maggiore spesa per la bolletta elettrica sarebbe intorno ai 20mila euro annui su un totale di 65mila €. A questi conti poi si aggiunge l’aumento della bolletta gas: un’altra voce di spesa praticamente raddoppiata. Così è anche per le imprese di autotrasporto, i cui costi operativi per il 30% sono rappresentati dal carburante che è letteralmente schizzato, con costi che si ripercuotono sul prodotto finale e su tutta la filiera.
La timida ripresa dei consumi di fine 2021 rischia quindi di essere una parentesi breve, brevissima. Inflazione e caro bollette potrebbero ridimensionare, già dai prossimi mesi, il reddito reale delle famiglie e la loro capacità di spesa, così come peseranno in maniera intollerabile sulle imprese con il rischio di un rincaro dei prezzi al consumo e della tenuta dell’occupazione. Da parte del governo servono quindi da subito misure strutturali contro il caro energia: ben vengano gli sgravi per le famiglie, ma non si possono dimenticare le imprese. Che sia la tassazione degli extra profitti dei colossi dell’energia o l’accantonamento delle scorte strategiche di gas da vendere alle imprese a prezzo calmierato, o qualsiasi altra soluzione, bisogna agire in fretta”.

“Solo mettendo al riparo le imprese da quello che potrebbe rivelarsi un tracollo si potrà pensare al futuro, allo sviluppo, a cogliere le opportunità che il Green Deal europeo e il PNRR metteranno in campo nei prossimi anni per innovare modelli di produzione, distribuzione e offerta di servizi.
Per venire incontro alle necessità delle imprese, come Confcommercio della provincia di Rimini abbiamo attivato uno sportello di consulenza energetica: lo abbiamo ritenuto fondamentale in un momento come questo in cui gli imprenditori sono sotto il tiro incrociato del caro-bollette, in particolar modo quelle energetiche legate agli approvvigionamenti di luce e gas. Anche questo si inserisce nell’iniziativa che Confcommercio ha avviato su tutto il territorio nazionale, chiamata Imprendigreen. Un’iniziativa che mira a diffondere capillarmente comportamenti sempre più “green” che possano rappresentare anche un’opportunità di sviluppo per le imprese stesse. Il riconoscimento dei comportamenti ambientalmente virtuosi avverrà attraverso l’assegnazione di un marchio rilasciato all’impresa che avrà raggiunto un punteggio sulla base dei più autorevoli standard di riferimento. Questi temi sono importantissimi non solo per il futuro, ma anche per il presente delle imprese. Pratiche di impatto per l’ambiente e la collettività, ma anche per l’attività economica stessa. Saranno attivati percorsi di formazione con cui guideremo le imprese associate attraverso buone pratiche di sostenibilità. Si tratta di un percorso premiale, che permetterà di ottenere il marchio Imprendigreen, ma soprattutto di cogliere, anche per le piccole e medie imprese, le enormi potenzialità della transizione ecologica, senza dimenticare la sostenibilità economica, precondizione di ogni progettualità sulle imprese”, conclude Indino.

Ultimi Articoli

Scroll Up