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Confermato, i riminesi fra i più poveri d’Italia: per le statistiche

Nei giorni scorsi è stata presentata a Ravenna la quinta edizione del progetto “Il Benessere Equo e Sostenibile delle Province 2019”, a cui la Provincia di Rimini partecipa con il proprio Ufficio di Statistica.

Il Bes delle Province è un progetto, inserito nel programma statistico nazionale, all’interno del quale collaborano venti amministrazioni provinciali e sette città metropolitane confrontandosi sulle problematiche affrontate e le innovazioni sviluppate allo scopo di elaborare indicatori per il governo del territorio. All’interno delle pubblicazioni sono presenti un totale di 73 indicatori suddivisi in 11 dimensioni e 30 temi. Il valore di ognuno di questi indicatori è rapportato al valore della Regione di appartenenza e al valore Italia.

L’analisi dei dati riguardanti il territorio della Provincia di Rimini fa emergere il seguente quadro:

Gli indicatori della dimensione Salute mostrano un quadro positivo per quanto riguarda l’aspettativa di vita con valori superiori sia rispetto alla situazione nazionale che a quella regionale; il tema della Mortalità mostra invece una situazione negativa; nel dettaglio: i valori della speranza di vita alla nascita per maschi, femmine e totale sono tutti superiori, seppur di poco, sia al dato regionale che a quello nazionale. Da evidenziare come il valore per il sesso femminile sia molto alto (86,3 anni).Particolarmente negativo il tasso di mortalità per cause legate ai mezzi di trasporto con età tra i 15 e 34 anni che si attesta a 1 punto per diecimila abitanti, superiore del 25% al dato  regionale e del 42,9% rispetto al dato nazionale; una spiegazione a questi valori molto negativi si può trovare nella forte stagionalità turistica di giovani che durante il periodo estivo fanno aumentare in modo significativo la popolazione presente rispetto a quella residente. Il tasso standardizzato di mortalità per tumore (20-64 anni) è leggermente superiore rispetto al dato regionale ma inferiore a quello nazionale.

Gli indicatori della dimensione Istruzione e Formazione mostrano un quadro positivo per la provincia di Rimini. Unica eccezione l’indicatore del Lifelong Learning; nel dettaglio: La percentuale dei giovani che non lavorano e non studiano è molto bassa (15,6%) in linea con il valore regionale e significativamente inferiore al valore nazionale (-35,8%). Stesso andamento, seppur con meno distanza rispetto al valore nazionale, si evidenzia nella percentuale di persone con almeno il diploma. Il valore dei laureati e altri titoli terziari in provincia è pari al livello medio nazionale, ma negativo rispetto al valore regionale (-15%).

Nell’ambito della dimensione Lavoro e conciliazione dei tempi di vita la provincia di Rimini presenta in generale indicatori con valori migliori rispetto ai valori nazionali; i dati della provincia di Rimini evidenziano un territorio ricco di lavoro caratterizzato dalla sua stagionalità; nel dettaglio: Molto positivi gli indicatori relativi ai tassi di mancata partecipazione al lavoro totale e giovanile con valori simili alla media regionale ma nettamente positivi rispetto a quella nazionale (-38,1% nel totale e -50,2% nel giovanile). La differenza di genere nel tasso di mancata partecipazione al lavoro e nel tasso di occupazione presentano valori positivi, migliori sia ai valori regionali che a quelli nazionali. Il tasso di occupazione (20-64 anni) è di poco inferiore al dato regionale (-2,4%), ma superiore a quello nazionale (+15,2%); il tasso di occupazione giovanile (15-29 anni) segue lo stesso andamento: -6,4% se confrontato con il dato regionale e +18,8% rispetto a quello nazionale.

Gli indicatori della dimensione Benessere economico descrivono una situazione negativa nel territorio Riminese; nel dettaglio: Il valore del reddito lordo pro capite è inferiore di poco al reddito lordo pro capite italiano (-0,5%) mentre è di molto inferiore a quello regionale (-17,7%). La retribuzione media annua dei lavoratori dipendenti e l’importo medio annuo delle pensioni presentano valori tutt’altro che positivi: sono entrambi inferiori al dato nazionale ed ancor di più rispetto ai valori della regione.

La dimensione Relazioni sociali mostra scenari positivi nei diversi temi della disabilità, dell’immigrazione e della società civile; unico neo i valori negativi relativi all’accessibilità nelle scuole statali: L’attenzione alla disabilità negli edifici scolastici riminesi mostra situazioni diametralmente opposte tra scuole statali e non statali: virtuose le scuole non statali che mostrano percentuali di percorsi interni ed esterni accessibili privi di barriere architettoniche di molto superiori ai valori nazionale e regionale; al contrario i valori delle scuole statali sono inferiori rispetto ad entrambi i territori di confronto sia per i percorsi interni che per quelli esterni.

La dimensione Politica e Istituzioni presenta risultati migliori nei temi della inclusività nelle istituzioni rispetto alla gestione delle amministrazioni locali; nel dettaglio: Le amministrazioni comunali del territorio provinciale di Rimini evidenziano buoni risultati rispetto alla presenza di donne e giovani all’interno delle istituzioni: la percentuale di presenza femminile, in linea con i valori regionali, è superiore al dato nazionale. La percentuale della presenza di giovani è uguale al valore nazionale e leggermente al di sotto del valore regionale. Negativi i valori riguardanti il grado di finanziamento interno e la capacità di riscossione dell’Amministrazione provinciale.

Nell’ambito della dimensione Sicurezza si osserva un quadro opposto tra il tema della criminalità, negativo, e il tema della sicurezza stradale, positivo; nel dettaglio: Fatta eccezione per il tasso di omicidi, gli indicatori della criminalità, per il territorio riminese, sono tutti superiori sia alla media italiana che a quella regionale.

Gli indicatori della dimensione Qualità dei servizi mostrano un quadro positivo negli indicatori socio-sanitari e di public utilities, un po’ meno positivi nei temi carcerario e mobilità; nel dettaglio: Il 18,8% dei bambini tra i 0-2 anni ha usufruito di servizi pubblici per l’infanzia nel territorio provinciale, superiore (+41,3%) rispetto al territorio nazionale ed inferiore (-29,6%) rispetto al territorio regionale. Positivo l’indicatore di emigrazione ospedaliera in altra regione dove la provincia di Rimini presenta un valore al di sotto di quello regionale (-16,7) e di quello nazionale (-29,6%).

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