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Consiglio sicurezza Riccione, M5S: “Come aspettare Godot”

“Aspettare che venga fissata la data per il prossimo consiglio comunale richiesto dalle minoranze in via d’urgenza sul tema della sicurezza è un po’ come aspettare Godot della omonima piece teatrale”. Così il MoVimento 5 Stelle 2050 di Riccione per voce della consigliera comunale Eleonora Ruggeri.

“Non si sa – prosegue Ruggeri – per quando il Presidente del Consiglio intenderà convocare l’adunanza sopra citata, dato che ad oggi, in violazione dell’articolo 39 del Tuel che comanda al Presidente di convocare dietro richiesta di un quinto dei consiglieri comunali detta assemblea nel termine di venti giorni, pena l’intervento addirittura del Prefetto, non c’è ancora una data né precisa, né indicativa. L’amministrazione sembra infatti essersi persa dopo il deposito dell’istanza di Consiglio Comunale delle minoranze avvenuto il 31 agosto, visto che per fissare la prima capigruppo al 9 settembre la stessa ha dovuto ricevere un sollecito il 2 settembre”. 

E torna il tema della sala a pagamento: “In detta occasione sopra menzionata, anziché analizzare i punti dell’ordine del giorno su cui andare a deliberare, la maggioranza si è soffermata sulla questione preliminare delle modalità di convocazione dell’assemblea che per la maggioranza stessa dovrebbe tenersi dal vivo ma senza la presenza del pubblico oppure on-line con grave pregiudizio per il dibattito e la partecipazione di coloro che sono poco avvezzi con le piattaforme su internet. Ritenendo invece necessaria la partecipazione attiva della popolazione il M5S ha insistito nel voler un consiglio a porte aperte, magari presso sale comunali già predisposte per la registrazione audiovisiva. Di tutta risposta, però, l’amministrazione ha presentato un preventivo esorbitante di €35.000 per poter usufruire di queste sale”.

Eppure “per l’organizzazione di eventi passati l’amministrazione ha dimostrato di essere ben disposta a concedere spazi, contenitori e servizi a titolo gratuito o a modiche cifre. Oggi quindi si deve ancora decidere dove tenere il consiglio comunale, con buona pace per l’urgenza che ci muoveva a chiederlo in tempi brevi. Resta poi il dubbio sulle voci richieste in questo preventivo dall’amministrazione per aver portato ad una somma così elevata; se questa cifra fosse stata nella disponibilità del Comune, infatti, bene sarebbe potuta essere destinata quest’estate per il presidio del territorio”.

“Fortunatamente il M5S non ha perso tempo e convocato nel frattempo le categorie economiche e i consorzi turistici cittadini, per analizzare insieme eventuali proposte da integrare all’ordine del giorno. La partecipazione di queste categorie ha mostrato che gli operatori hanno compreso la bontà dell’intento del nostro invito ma anche dello spirito partecipativo e democratico che da sempre muove il movimento. Ora dunque sorge spontanea questa domanda: credete, come il consigliere Pullè, che a rallentare i lavori siano le minoranze?”, è la polemica domanda finale.

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