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Coriano Futura: interrogazione sulle condizioni della sicurezza di guadi, fiumi e torrenti

Le ultime notizie di cronaca – scrive in una nota Coriano Futura – legate alla recente ondata di maltempo hanno destato non poca preoccupazione tra la popolazione corianese. In particolare, non è passata inosservata la situazione di grave pericolo a cui sono andati incontro due giovani che, nella notte tra domenica e lunedì, sono rimasti intrappolati in auto nell’attraversare il torrente in corrispondenza di via Piane. Anche le condizioni degli altri guadi e attraversamenti del territorio comunale – prosegue la nota di Coriano Futura – e più in generale lo stato di manutenzione ordinaria degli alvei fluviali, ha acceso un campanello d’allarme tra alcuni cittadini sorpresi dalle abbondanti precipitazioni. Non si capisce, ad esempio, perché non sia stata predisposta in maniera preventiva la chiusura al traffico di alcuni ponti o attraversamenti in corrispondenza dei fiumi o torrenti, quando questi risultavano quasi completamente impraticabili. A tal proposito, Coriano Futura ha deciso di presentare un’interrogazione per chiedere all’amministrazione: a) anzitutto di illustrare alla popolazione il Piano esistente per la gestione delle emergenze idrogeologiche, quali sono le azioni previste per la salvaguardia e il monitoraggio delle diverse aree del territorio comunale, in considerazione anche della sua estensione b) in quali condizioni viene attuata l’eventuale chiusura di guadi, ponti e attraversamenti, con interdizione al traffico veicolare, così da prevenire eventuali situazioni di pericolo c) un aggiornamento sulla manutenzione ordinaria dei nostri fiumi. Il verificarsi di eventi atmosferici anomali – continua la nota di Coriano Futura – di portata non sempre prevedibile, necessitano di considerazioni urgenti. Per questo si presenta la necessità di operare attraverso una seria e pianificata programmazione di interventi di pulizia di tutti quei materiali che costituiscono ostacolo o restringimento al deflusso, senza andare a distruggere la naturalità fluviale. La pulizia degli alvei, con asportazione degli alberi ed arbusti, deve essere selettiva e guidata, anche in collaborazione con altre professionalità (ad esempio agronomi), finalizzati alla funzionalità e vocazionalità idraulici dei corpi idrici superficiali. Una corretta gestione del demanio idrico – conclude Coriano Futura – può incidere in modo fortemente positivo sulla tutela e sulla valorizzazione dell’ambiente e sull’equilibrio idraulico, con risvolti importanti sugli aspetti della sicurezza”.

Immagini da facebook

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