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Coriano, il Comune: “Sugli alloggi Peep tentativo di distorcere la realtà. Solo propaganda elettorale”

Un deprecabile tentativo di distorcere la realtà e sfruttare il ‘pasticcio’ del legislatore statale in materia di riscatto vincoli PEEP a fini di propaganda elettorale”. Così l’Amministrazione comunale corianese replica a chi strumentalizza anche una questione estremamente delicata come quella dei riscatti degli alloggi Peep.

Ricordiamo che la normativa era stata appena modificata nel luglio 2021 (L. 108 del 29 luglio 2021) innovando radicalmente, per l’ennesima volta, i principi ed i criteri di determinazione dei corrispettivi di riscatto.

Tali innovazioni – scrive in una nota l’Amministrazione Comunale – hanno creato non pochi dubbi applicativi da parte degli operatori (notai) e dei giuristi, tanto che molti comuni, anche di grandi dimensioni (Milano, Ferrara, Modena, ecc.), hanno sospeso, in autotutela, i procedimenti di riscatto in attesa di chiarimenti che purtroppo non sono arrivati. Molti di questi hanno ancora interrotto le procedure, altri sono arrivati a deliberare a distanza di molti mesi (Bologna il 25 gennaio 2022, Modena il 7 e 12 aprile 2022).

In ogni caso la normativa del 2021, al netto della scarsa chiarezza, delle critiche (vedi ANCI Lombardia) e delle incertezze del notariato suscitate, non aveva bisogno di alcun recepimento comunale per essere applicata: l’art. 31 della L. 448/1998 demandava infatti ai comuni solo la possibilità di stabilire delle dilazioni di pagamento e la definizione di convenzioni-tipo (nel caso di Coriano si è trattato di un aggiornamento degli schemi di convenzione già adottati).

In questo dedalo di norme – prosegue la nota – il Comune di Coriano ha fatto un’operazione ricognitiva delle situazioni in essere, del proprio patrimoni, censito le diverse convenzioni e definito i procedimenti, mettendoli per la prima volta nero su bianco (v. relazione allegata alla delibera n. 20/2022), con uno sforzo gestionale non da poco per la dimensione dell’Ente.

Non è dato conoscere quanti comuni paragonabili a Coriano hanno così tempestivamente analizzato la materia e deliberato. Sotto questo aspetto, non è possibile cercare di fare paragoni con comuni di altro livello, magari capoluoghi di provincia come Rimini, che hanno al proprio attivo centinaia di dipendenti ed interi settori dedicati alla materia.

Ora, tuttavia, il Parlamento è tornato sui suoi passi ed ha inusitatamente cancellato, come un colpo di spugna, non le incertezze ma i soli vantaggi che la recente normativa aveva stabilito per i cittadini: i tetti massimi dei corrispettivi di riscatto (5.000 euro e 10.000 euro in funzione della dimensione dell’alloggio), rivedendo pure la formula estimativa per la determinazione degli stessi. Con ciò ha lasciato di nuovo nell’incertezza i comuni costretti a ri-occuparsene ed aggravando i già martoriati bilanci di migliaia di famiglie.

Non a caso sono stati annunciati incontri di chiarimento da parte di ANCI – conclude l’Amministrazione Comunale – ed auspicato l’ennesimo intervento legislativo, anche per l’assenza nel nuovo testo di legge di un qualsiasi cenno ad una fase transitoria per i procedimenti in corso.

L’amministrazione comunale – commenta il sindaco con la delega all’Urbanistica Domenica Spinelli – in questo frangente si farà portatrice di istanze di chiarimento presso le sedi opportune, nel tentativo di salvaguardare le posizioni dei soggetti che nel frattempo si erano attivati per il riscatto dei vincoli e che non sono arrivati al provvedimento conclusivo, consapevoli che, al di là delle posizioni di questi, ve ne sono molti altri che non possono certo gioire dal “regalo avvelenato” della Legge 51 entrata in vigore il 21 maggio scorso”.

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