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Coronavirus a Rimini. In serata l’esito dei 15 tamponi. Controlli anche sui fornitori della trattoria

La Prefettura di Rimini ha diffuso un comunicato per illustrare lo stato delle cose in seguito alla scoperta del primo paziente contagiato da Covid19.  Alla stregua degli accertamenti eseguiti, AUSL è confermato ad ora un solo caso in tutta la provincia.

Il paziente le cui condizioni sono stazionarie, svolge l’attività di ristoratore che coinvolge dipendenti e cittadini che sono entrati in contatto con il ristorante. L’amico marchigiano, che ha accompagnato il ristoratore nel viaggio all’estero in Romania,  è risultato positivo ed è attualmente messo in quarantena dalla Regione Marche. Nella serata di oggi si avranno gli esiti delle verifiche che interessano gli altri soggetti finora coinvolti (in particolare dei residenti dei tre Comuni attualmente interessati Cattolica, San Clemente e Morciano di Romagna).

AUSL provvederà ad identificare con l’aiuto delle Forze dell’Ordine anche i fornitori entrati in contatto con il ristorante.

L’Azienda si sta inoltre organizzando al fine di garantire la sicurezza degli operatori sanitari.

AUSL ha ribadito l’invito alle persone che ritengono di aver avuto contatti con il virus, a non recarsi in pronto soccorso e piuttosto a contattare telefonicamente il loro medico di famiglia. In alternativa soprattutto coloro che pensano di aver avuto contatti con la persona colpita dal virus, possono contattare il cellulare dedicato dell’igiene pubblica 3397720079  in orario diurno, ore 8:30 – 18, e il 118 in qualsiasi orario; sono altresì attivi il numero nazionale 1500 e il  numero verde istituito dalla Regione Emilia Romagna 800033033.

I tamponi in corso riguardano i familiari, i dipendenti ed altri soggetti che man mano saranno individuati.

Sulla base dei dati forniti dall’AUSL nel pomeriggio di ieri i Sindaci dei Comuni di Cattolica, San Clemente e Morciano di Romagna, ove risiedono le persone sottoposte a tampone, hanno adottato i provvedimenti previsti dall’Ordinanza contingibile e urgente della Regione Emilia-Romagna n. 1/2020 e dal decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, ai fini del contenimento e alla gestione adeguata e proporzionata all’evolversi della situazione epidemiologica.

Nell’ambito della riunione, al fine di garantire una azione improntata alla massima efficienza, apposita attenzione è stata rivolta all’approfondimento del quadro normativo vigente, comprensivo anche del DPCM del 25 febbraio.

Si è condivisa la necessità di attendere gli esiti dei tamponi, che saranno comunicati dall’AUSL questa sera, ai fini della adozione degli eventuali ulteriori interventi delle Autorità competenti.

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