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Coronavirus, all’Infermi sono 14 i ricoverati. Quattro in terapia intensiva

Sono 14 i pazienti ricoverati all’Ospedale Infermi di Rimini positivi al coronavirus. Sette di loro sono ricoverati nel reparto malattie infettive, quattro in terapia intensiva, tre nel nuovo reparto Cra-Covid dedicato ai pazienti pauci sintomatici – e quindi non gravi – non autosufficienti o comunque impossibilitati a trascorrere in casa il periodo degenza necessario alla guarigione completa.

Per quel che riguarda il capitolo tamponi in tutta la Romagna nell’ultima settimana ne sono stati effettuati 15.000 e 300 sono risultati positivi (il 2% in tutto). I numeri sono stati forniti questa mattina dal direttore sanitario di Ausl Romagna Mattia Altini.

“Precisiamo – ha spiegato Altini – che i ricoverati nei reparti riminesi in gran parte non sono residenti in Provincia a Rimini ma in quelle dei Forlì Cesena e Ravenna. Questo perchè l’azienda ha disposto il ricovero dei pazienti positivi al coronavirus e residenti – attenzione – in tutta la Romagna – nelle strutture ospedaliere di tutta l’area di competenza“.  Nei dettagli è certo che un paziente ricoverato in terapia intensiva è un residente in Provincia.

Abbiamo 55 posti complessivi nei reparti di malattia infettive negli ospedali della Romagna – spiega ancora Altini – siamo pronti a fronteggiare un eventuale riaumento dei casi nei prossimi mesi.  Attualmente su 55 posti letto 35 sono occupati da malati covid. Abbiamo individuato tre scenari: verde, arancione e rosso. Attualmente ci troviamo ancora nella fase “verde” anche se nelle ultime settimane ci stiamo avvicinando a quella arancione ovvero a uno scenario che potrebbe condurre a una saturazione del reparto malattie infettive”.

Il direttore Altini ha poi precisato che “l’azienda è comunque pronta a fronteggiare un aumento dei casi a livello di area Romagna. Non crediamo che l’emergenza raggiungerà i livelli degli scorsi mesi se non altro per i comportamenti che abbiamo attuato in materia di prevenzione e quindi uso delle mascherine e distanziamento“.

Capitolo donazioni del sangue. A Rimini il 70% dei donatori ha effettuato il test sierologico. “E quasi il 3% è risultato positivo agli anticorpi – ha spiegato la dottoressa Annalisa Gabriele, nuovo direttore di Medicina Transfusionale- un dato molto alto rispetto alla media”.

 

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