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Coronavirus, Comuni balneari a Conte: “Sospendere canoni demaniali, tornino i voucher”

I sindaci G20s, ovvero gli amministratori delle prime venti spiagge d’Italia, si sono riuniti nei giorni scorsi in videoconferenza con un unico obiettivo: “formare un fronte compatto a difesa del turismo balneare e di tutto il suo indotto”.

I primi cittadini hanno firmato una lettera inviata al premier Conte, per chiedere “un supporto concreto alle città e di riflesso a tutte le attività turistiche”.

Fra le misure richieste, un’indennità per i lavoratori stagionali e proroga del Naspi da aprile fino all’apertura delle aziende turistiche, “presumibilmente fino al 30 giugno”. In caso di non apertura, proroga Naspi fino ad aprile 2021.

Per le attività turistiche si va dall’esonero dal pagamento dei canoni demaniali per gli stabilimenti balneari per gli anni 2020 e 2021, alla riduzione del 50% dell’IMU per immobili destinati ad attività produttive. E ancora, sospensione di mutui e tributi, reintroduzione dei voucher per le prestazione occasionali dei lavoratori, sospensione o rimodulazione per i prossimi 18 mesi dei pagamenti di contributi dei dipendenti, credito d’imposta del 60% dell’ammontare del canone di locazione.

Per i comuni balneari, “Aumento dei trasferimenti in quota parte dell’80% delle mancate entrate individuate (con una media ponderata dei 3 anni precedenti) per gli anni 2020, 2021 e 2022”; “rimodulazione urgente del Fondo di solidarietà”; “Svincolo bilancio, assunzione dipendenti in deroga spese personale anche per la sicurezza, attribuzione quota dei canoni concessioni demaniali al comune”.

Infine, “per difendere e promozionare l’immagine del turismo italiano ed, in particolare, del litorale italiano che subirà danni ingentissimi“, distribuire ai lavoratori italiani “voucher turistici pagati dallo Stato prevedendo sconti su soggiorni, pedaggi autostradali, sconti treni aerei, costo benzina al fine di incentivare gli Italiani a fare vacanze in Italia, come fatto dalla Germania qualche tempo fa”. L’ENIT – dovrebbe poi provvedere ad “adeguata valorizzazione del brand “Italia” nel mondo, con una reazione di promozione importante coordinata da ENIT focalizzata sulle spiagge italiane anche a seguito del protocollo firmato tra ENIT e i Sindaci del G20”.

“Si tratta di un primo documento – spiega il Sindaco di Cattolica Mariano Gennari – per cogliere le primarie necessità delle località balneari. Cattolica ha avuto un propositivo e determinante nella stesura di questa lettera e il lavoro del gruppo del G20S non si ferma. Stiamo lavorando, infatti, ad un ulteriore documento più complesso ed articolato dove potremo integrare ulteriori proposte. Intanto abbiamo inviato questo primo testo anche al Senatore Gianni Pietro Girotto, Presidente della 10ª Commissione permanente (Industria, commercio, turismo), che lo prenderà in considerazione per inserirlo in un articolato da proporre al Governo”.

Le venti città che fanno parte del G20 delle spiagge registrano oltre 60 milioni di presenze che equivalgono a migliaia di posti di lavoro e un indotto non indifferente.

“Le realtà economiche ed i lavoratori – conclude Gennari – avranno bisogno di un sostegno reale. In tal senso il messaggio lanciato è chiaro: difendiamo il lavoro. Nella situazione odierna che stiamo attraversando il comparto turismo, in principal modo quello balneare che si trova alla vigilia di una stagione senza certezze, ha bisogno di essere ascoltato ed è per questo che noi Sindaci siamo al lavoro per farci portavoce delle istanze di questo settore”.

Qui il testo integrale della lettere dei Comuni del G20s al Presidente del Consiglio

 

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