Home > Ultima ora welfare > Coronavirus, Federconsumatori: “Famiglie faticano a contattare Ausl Romagna. Serve più chiarezza”

Coronavirus, Federconsumatori: “Famiglie faticano a contattare Ausl Romagna. Serve più chiarezza”

Con la ripresa delle scuole e l’entrata nel vivo della stagione autunnale si registrano ogni giorno nuovi casi di contagio da coronavirus nelle classi delle scuole della Provincia. Numeri che nel quotidiano si contano sulle dita di una mano ma lo scenario cambia se si pensa alla filiera del tracciamento dei contatti con decine di bambini cui è necessario sottoporre il tampone e spesso anche sottoposti al regime di quarantena.

Da Federconsumatori arriva l’allarme di numerose famiglie riminesi.  Sarebbero emerse criticità nella gestione delle quarantene e nel sistema dei contatti tra Ausl-scuola-famiglia.

“Diversi  genitori si sono rivolti alla nostra Associazione segnalando  difficoltà riscontrate nell’ottenere delucidazioni e chiarimenti sui provvedimenti di volta in volta adottati da parte dell’ Ausl Romagna, nella gestione delle quarantene e dei relativi screening per individuare le positività o negatività. 

Ci si riferisce, in particolare, all’impossibilità di reperire telefonicamente (e non solo)  informazioni, necessarie nella gestione,  anche per irraggiungibilità dei contatti indicati negli stessi provvedimenti, spesso non chiari e con tempistiche veramente ridotte tra adozione ed applicazione degli stessi,  che costringono le famiglie ad una rapidissima riorganizzazione della gestione familiare e lavorativa.

 Inoltre la mancata e necessaria informazione  può far esporre  a contagio altre persone.

Pur con la consapevolezza del delicato momento che stiamo attraversando, Federconsumatori Rimini  chiede un sensibile e rapido miglioramento delle comunicazioni  da parte di Asl a favore degli utenti, che necessitano informazioni ed indicazioni sulla gestione delle problematiche covid,  anche mediante l’istituzione di canali dedicati, alla luce delle particolarità del comparto scuola.

Lo stesso, infatti, necessita di una gestione specifica, per del gran numero di studenti e famiglie coinvolte  e dei delicati diritti in gioco, quali la salute e l’istruzione”.

 

 

Scroll Up