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Coronavirus, Rinaldis (Aia): “Gli albergatori di Rimini chiedono più chiarezza”

Le misure di contenimento intraprese dalla Regione per provare a fermare i contagi da coronavirus  resteranno in vigore fino a domenica prossima, salvo altri scenari tali da indurre le istituzioni a prolungarli. Difficile dire cosa succederà di qui alle prossime settimane. Uno degli scenari potrebbe riguardare, ed è da augurarselo, la fine dell’emergenza, anche se tra bagnini e albergatori serpeggia già la paura di vedere saltare prenotazioni, negli hotel ma non solo. Di trovarsi di fronte a una stagione – che da diversi anni comincia già ad aprile – difficile con gravi perdite a livello economico.

La Presidente degli albergatori di Rimini Patrizia Rinaldis, tuttavia, ha spiegato che così come tra la cittadinanza sia inutile cadere in un clima di psicosi collettiva la stessa cosa sarebbe consigliabile per gli albergatori.  “Adesso pensiamo ad affrontare la minaccia vera del Coronavirus, poi penseremo agli inevitabili danni economici”.  Che per la Rinaldis non derivano – per il momento – dal flusso dei vacanzieri ma “in gran parte dall’annullamento delle gite d’istruzione, dei convegni e di tutti quegli appuntamenti cancellati o rinviati in virtù delle disposizioni della Regione“.

La Presidente di Aia, tuttavia, ha lanciato un appello alle istituzioni. “Dalla cabina di regia c’è poca chiarezza, occorrono regole in maniera chiara ed efficace. Riporto le domande che rivolgono a me. Gli albergatori chiedono se devono aprire le loro strutture, se le devono chiudere, quali saranno gli scenari futuri“.

Sempre per la Rinaldis, per quel che riguarda il lungo termine e la bella stagione “dovrà reagire il sistema Italia, tenendo conto che esiste il turismo, che esistono flussi di persone in movimento. Sicuramente dovremo investire in una comunicazione efficace verso l’esterno“.

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