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Coronavirus, Roberto Burioni:”Nessun allarme, ma agire subito in modo drastico”

Roberto Burioni noto medico accademico e virologo fa il punto sulla situazione del coronavirus in Italia.

“Quattordici casi in Lombardia, due casi in Veneto. È accaduto quello che era prevedibile e che è successo in altri Paesi. Con un afflusso costante di persone dalla Cina, dove l’epidemia di coronavirus ha numeri ben diversi da quelli ufficiali, era inevitabile che avvenisse. Non c’è motivo di panico. Sono sedici casi e un Paese come l’Italia può reagire prontamente e contenerli. Ma basta esitazioni, polemiche e divisioni.

Cosa fare immediatamente

Primo, bisogna individuare e isolare tutte le persone entrate in contatto con questi malati. Meglio isolarne venti di più, che venti di meno. Parliamo di due settimane d’isolamento, non di dieci anni di carcere duro. Un piccolo sacrificio, che sono sicuro questi cittadini sapranno fare per il bene pubblico.

Secondo, bisogna evitare che altre persone infette arrivino in Italia a diffondere il virus. Per questo, isolamento di tutte le persone che arrivano dalla Cina.

Diritto alla salute

Fa benissimo il nostro Ministro della Salute, Roberto Speranza, a essere estremamente rigoroso: non è segno di allarmismo, ma grande responsabilità nel volere garantire in un momento particolarmente difficile il diritto alla salute ai cittadini italiani, quel diritto che è enunciato nella nostra Costituzione.

Non è il momento delle polemiche, non è il momento della paura. La salute non è di destra e non è di sinistra ed è una pessima idea utilizzarla a fini elettorali. Spero che i cittadini saranno spietati nelle urne contro chi sarà così spregiudicato da farlo.

Nel frattempo, niente paura, ma basta faciloneria. Quello che c’è da fare è chiarissimo, facciamolo e basta”

 

 

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