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Corpolò, ecco la nuova piazza del “Tituccio”

“Tituccio” e “Scureza”, ma anche nuova illuminazione, ampliamento del verde e messa in sicurezza del tratto più urbano della provinciale “Marecchiese”.

Questi i principali temi che ieri (mercoledì 1 luglio) l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Rimini, Jamil Sadegholvaad, ha presentato ai circa cinquanta residenti riunitisi a Corpolò.  Interventi per cui l’Amministrazione comunale ha previsto un investimento complessivo di circa 350 mila euro. Eccoli, nei dettagli, i singoli interventi previsti.

Nuova piazza del “Tituccio”

Si tratta di un intervento attesto da tempo da molti dei residenti, in quanto rappresenta una parte importante della loro storia e della socialità di tutta il quartiere. Il progetto cambierà la stessa fruibilità di questo luogo identitario. La piazza viene attualmente utilizzata come “parcheggio”, fatta eccezione per una piccola parte pedonale, delimitata da paletti dissuasori, in cui è ubicata la Fontanina del Tituccio e alcune panchine. Sono presenti anche aiuole con alberi, ma di scarso valore paesaggistico.

Anche la stessa Fontana del Tituccio, unico segno identificativo del luogo, è semplicemente costituita da una colonnina di mattoni, di nessun pregio architettonico.In ragione dell’utilizzo a parcheggio, nella piazza vi è una predominanza di asfalto e segnaletica stradale. L’obbiettivo è costruire un luogo di incontro e socializzazione, di sosta e non solo di passaggio, pedonale e ciclistico, separandolo dal traffico e della sosta delle automobili.

Il progetto è basato su 4 punti principali:
‐ l’eliminazione dell’attuale asfalto e la riqualificazione delle pavimentazioni;
‐ l’incremento quantitativo e qualitativo delle aree a verde;
‐ la riqualificazione della fontana, degli arredi e della illuminazione;
‐ la pedonalizzazione della piazza, garantendo comunque gli attuali accessi carrabili.
Senza entrare nei singoli dettagli, la piazza verrà leggermente ampliata verso la strada laterale, per permettere il transito dei pedoni verso il parcheggio e le abitazioni poste sul retro, dove sarà anche realizzato un corsello pedonale protetto con fittoni.

La nuova fontana del “Tituccio”

Aspetto centrale del progetto è la riqualificazione della fontanina del Tituccio, oggi costituita da un
semplice manufatto in mattoni che rappresenta il simbolo identitario della Piazza di Corpolò, da cui prende anche il nome. La fontanina, dalla quale scaturisce un getto continuo di acqua solfurea, è presente da almeno cinquant’anni e prima ancora vi era un pozzo pubblico.I Corpolesi chiamarono questa fontana “Tituccio”, termine dialettale che rappresenta il bambino quando mette il dito in bocca e succhia.

La nuova fontana manterrà l’attuale impianto di captazione, mentre sarà completamente riprogettata la parte fuori terra che sarà realizzata con un monolite in pietra bianca di Travertino.

Il monumento a “Scureza”
La novità è  il monumento a “Scureza”, il misterioso personaggio felliniano di“Amacord”, che appare nel film a bordo di una motocicletta, dal tipico rombo da cui derivò poi il
soprannome. Il monumento sarà realizzato in acciaio corten e plexiglass e troverà spazio nella rinnovata piazza.

Opere a verde
Sul lato della Via Marecchiese verrà eseguita un’ampia barriera a verde, costituita da 5 aiuole che
avranno il compito di “proteggere” la piazza dal traffico della strada provinciale Marecchiese.
Il nuovo verde, oltre ad assolvere ad una funzione estetica, dovrà anche migliorare la vivibilità
dell’area. Di fronte agli edifici che si affacciano sulla piazza è inoltre prevista la realizzazione di 4 aiuole alberate, più una verso la strada laterale. Complessivamente saranno quindi realizzate 10 nuove aiuole, in parte alberate e in parte con cespugli.
Verranno messi a dimora:
‐ 3 tigli (Tilia Cordata Gree Spire);
‐ 4 peri da fiore (Pyrus Calleryana);
‐ 2 aceri (Acer Crimson Sentry);
‐ 3 lagestroemie (Lagestroemia “Red Imperial”);
‐ 1 ciliegio da fiore (Pruns Kanzan).
Per quanto riguarda le siepi, verranno collocate diverse specie, fiorite e non, con foglia verde o
Colorata. La riqualificazione della piazza la sostituzione di nove delle alberature esistenti, con l’ampliamento alle tredici nuove piantumazioni.

Arredi
Il progetto prevede l’installazione di nuove panchine: una ampia seduta con schienale sagomato, con struttura in acciaio zincato verniciato e doghe in legno a ridosso della fontana  e due sedute senza schienale fra gli alberi verso gli edifici. Verranno anche collocati dei portabiciclette, dei dissuasori per la delimitazione dell’accesso carrabile alla piazza e dei cestini gettarifiuti.

Opere di fognatura
La riqualificazione della piazza renderà necessaria anche una parziale riorganizzazione dell’esistente rete di fognatura per la regimentazione delle acque di pioggia.

Pubblica illuminazione
Il progetto prevede anche il completo rifacimento dell’impianto di pubblica illuminazione, con l’installazione di 16 nuovi punti luce. Nella piazza verrà collocata anche una tubazione interrata per il passaggio dei cavi elettrici per potenziare l’utilizzo in caso di eventi e manifestazioni.

Riorganizzazione della circolazione e segnaletica stradale
Sarà istituito un senso unico nella strada laterale alla piazza, con direzione verso il retrostante parcheggio e il collegamento alla Via Caduti del Soccorso Aereo. In questo modo, attorno alla Piazza del Tituccio, verrà organizzata una circolazione circolare con ingresso sulla strada laterale e uscita dalla Via Baracchi. La nuova piazza verrà pedonalizzata, garantendo comunque l’accesso carrabile ai residenti e alle attività commerciali per il carico/scarico dei prodotti.

“Non solo dei lavori pubblici – spiega Jamil Sadegholvaad, assessore ai lavori pubblici del Comune di Rimini – ma una vera riqualificazione con al centro la qualità della vita, la valorizzazione dei simboli identitari, la sicurezza stradale. Sono interventi, come mi hanno detto i tanti residenti presenti, attesi da tempo. Alla richiesta di interventi di sicurezza e riqualificazione, l’Amministrazione comunale ha voluto rispondere con qualcosa in più, il riappropriarsi dei luoghi identitari, di incontro e di socializzazione. Con un occhio alla bellezza degli interventi, della qualità del verde urbano e di una circolazione attenta ai pedoni e ciclisti, da sempre i naturali fruitori di questa area. Gli interventi previsti sono anche il frutto dei suggerimenti, delle sollecitazioni e dei consigli dei residenti che, essendone i principali destinatari, era giusto incontrare e rendere parte attivo di questo nuovo progetto di riqualificazione urbana”.

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