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Così all’Asilo svizzero di Rimini Margherita vive ancora con la sua Fondazione

Margherita Zoebeli (1912-1996) sul finire della sua vita ricevette a Bellinzona, Svizzera, l’11 novembre 1995 il premio Brandenberger in ragione dell’impegno disinteressato nell’aiuto post-bellico e per la promozione dei moderni metodi educativi.

Il Premio della Fondazione Brandenberger è il più importante per dotazione in Svizzera (200.000 franchi svizzeri) e viene attribuito dal 1990 ogni anno a personalità che si sono prodigate per il miglioramento delle condizioni di vita delle persone nel campo delle scienze naturali e umane e delle opere sociali. La fondazione era stata creata dalla figlia Irma Martha dell’inventore del cellophane Jacques Edwin Brandenberger (1872-1954), chimico e tecnico tessile svizzero.

Anni ’40, Zurigo: a destra, Margherita Zoebeli

Margherita muore il 25 febbraio 1996, ma lascia tutte le indicazioni affinché la somma del premio venga utilizzata per la costituzione di una Fondazione a Lei intitolata. Lo Statuto della Fondazione recita: “La Fondazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e di ricerca nel settore dell’istruzione, promuovendo la conoscenza di esperienze, metodi e materiali didattici innovativi in campo educativo, in particolare a favore di minori svantaggiati in ragione di condizioni fisiche e psichiche”.
Naturalmente in stretta connessione con le attività e le esperienze del CEIS.

Su Il Resto del Carlino dell’8 novembre 1995 Rodolfo Pasiniallora Presidente  del CEIS, scriveva: “Il premio Brandenberger valorizza, attraverso la figura di Margherita Zoebeli, la dimensione internazionale del CEIS e costituisce per il Centro uno stimolo ulteriore per potenziare quegli scambi culturali, sociali e soprattutto umani fra la Svizzera e l’Italia che ha sempre mantenuto nei suoi cinquant’anni di vita. Il premio verrà destinato ad accrescere questi scambi internazionali e a sviluppare un rinnovato impegno progettuale del CEIS quale precisa risorsa della città e della comunità nazionale, nella prospettiva di un’educazione multiculturale”. E concludeva che Rimini “continuerà ad avere bisogno anche per il futuro del CEIS, il suo gioiello pedagogico, un vero e proprio bene culturale della città”.

La Fondazione Margherita Zoebeli, con sede presso il CEIS, nasce il 5 ottobre 1996. Il suo primo Consiglio di Amministrazione è indicato dalla stessa Margherita: Rodolfo Pasini Presidente, Eleonora Forlani Vice-Presidente, Mauro Castiglioni segretario, Cesare Biondelli, Elisabetta Dubach, Francesco Montanari, Carla Semprini Cesari, Gastone Tassinari.

Il Consiglio di amministrazione deve a) promuovere attraverso iniziative specifiche, studi e ricerche, tesi di laurea, ecc., l’approfondimento culturale e disciplinare e la conoscenza di esperienze innovative nel campo pedagogico didattico, con particolare riferimento allo sviluppo della educazione interculturale; b) curare lo scambio di esperienze e di ricerche fra Istituti e Associazioni operanti nel campo educativo, nel solco dei valori perseguiti da Margherita Zoebeli; c) favorire la conoscenza di metodi e materiali didattici per l’educazione di bambini minorati psico-fisici.

Tenendo conto della tradizione e dell’esperienza maturata dal CEIS, la Fondazione si propone di: – erogare borse di studio che promuovano la ricerca pedagogico-didattica e sviluppino lo scambio di esperienze fra strutture scolastiche italiane, in particolare il CEIS, e quelle di Paesi europei ed extra-europei; – sovvenzionare viaggi di studio, in particolare per insegnanti del CEIS, con lo scopo di acquisire conoscenze didattiche per l’educazione di bambini minorati psico-fisici. Per conseguire le finalità sopra indicate la Fondazione stabilisce gli opportuni contatti e collaborazioni con Enti, Associazioni e Organismi affini.

Nel corso di oltre vent’anni di attività la Fondazione ha realizzato, secondo quanto stabilito dal proprio Statuto:

Progetti realizzati in ambito interculturale:

  • Progetto triennale “L’educatore nella cooperazione internazionale” (2000- 2001- 2002);
  • “Pace, cooperazione, multiculturalità: una sfida per l’educazione attiva” (2004-2005);
  • “Educare alla Cooperazione oggi: proposte dell’educazione attiva” (2005- 2006);
  • Laboratorio pluriennale in collaborazione con Caritas Rimini per sostegno a bambini stranieri con disturbi di apprendimento (2017/2018 – 2019) attualmente in corso.

Progetti realizzati nell’ambito della disabilità:

  • “Il ritardo mentale come condizione esistenziale” in collaborazione con le associazioni di genitori Crescere insieme e Centro 21 e operatori AUSL (2006- 2007);
  •  “Scoprimi adulto», week-end di autonomia cognitiva e sociale in collaborazione con le associazioni di genitori Crescere insieme e Centro 21 e operatori AUSL (2006- 2007);
  • Sostegno economico per lo sviluppo del laboratorio per il trattamento e la prevenzione delle difficoltà di lettura e scrittura c/o CEIS di Rimini.

Ricerche e pubblicazioni realizzate:

  • Fondazione Margherita Zoebeli (a cura di): Paesaggio con figura. Margherita Zoebeli al Ceis. Documenti di una utopia, Edizioni Chiamami Città 1998;
  • Carlo De Maria (a cura di); Intervento sociale e azione educativa. Margherita Zoebeli nell’Italia del secondo dopoguerra, CLUEB 2012;
  • Elisabetta Dubach, Eleonora Forlani, Monica Maioli, Rodolfo Pasini: Lo spazio che educa. Il Centro Educativo Italo Svizzero di Rimini, Marsilio 2012;
  • Carlo De Maria Lavoro di comunità e ricostruzione civile in Italia. Margherita Zoebeli e il Centro educativo italo svizzero di Rimini, Viella 2015;
  • Andrea Ugolini (a cura di): Ruderi, Baracche, Bambini. Ceis: riflessioni a più voci su un’architettura speciale, Edizioni Altralinea 2017;
  • Lorenzo Campioni e Franca Marchesi (a cura di): La strada maestra, Zeroseiup 2018.

Un mix di attività a sostegno di progetti educativi e formativi, collegati a ricerche storiche volte a valorizzare l’esperienza del CEIS e le attività pedagogiche di Margherita Zoebeli. Sarà interessante vedere, ad esempio, l’esito delle ricerche in corso sugli archivi svizzeri dei rapporti con il CEIS e Rimini.

Per il miglior utilizzo possibile da parte degli studiosi è stato inoltre deciso nel 2017 di depositare l’archivio personale di Margherita Zoebeli presso la Biblioteca Gambalunga di Rimini che ne sta completando l’inventariazione proprio in queste settimane.

A settembre 2018 il Consiglio di Amministrazione è stato rinnovato per la scomparsa di alcuni suoi membri e per le cattive condizioni di salute del Presidente Rodolfo Pasini.

Il nuovo CdA risulta così composto: Monica Maioli (Presidente), Mauro Castiglioni (Vice-Presidente), Flavio Genghini (Segretario), Ilaria Bellucci, Maurizio Boarini, Silvana Canuti, Margherita Gobbi, Lidia Maggioli, Carla Semprini Cesari.

(nell’immagine in apertura, il manifesto della Fondazione Zoebeli per il centenario della nascita di Margherita)

Paolo Zaghini

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