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Costretta a girare video porno sotto la minaccia di portare via la figlia. A processo ex convivente

Minacce, maltrattamenti e violenze sessuali. Di una lunga serie di reati è accusato un 27enne nei confronti dell’ex compagna costretta, sotto l’intimidazione di portarle via la figlia di appena 4 anni, anche a girare un video a luci rosse e poi inviarlo all’ex marito.

Ora il processo che vede sul banco degli accusati il ragazzo di origini straniere. I fatti risalgono al 2013 quando la coppia dopo un periodo di convivenza decidono di separarsi. Lei, una ragazza riminese è anche la mamma di una bambina nata dalla relazione con il ragazzo straniero. Ma l’operaio non prende bene la separazione ed inizia ad utilizzare comportamenti da stalker. Sotto la minaccia di sparire dall’Italia portando via la figlia costringe l’ex convivente ad avere rapporti sessuali periodici ed anche a girare un video hard.

Per tre anni va avanti l’inferno della giovane mamma. Nel 2016 prende forza e denuncia tutto ai Carabinieri, Le indagini, seguite dal sostituto procuratore Davide Ercolani, hanno portato alla luce delle prove schiaccianti tanto da chiedere il carcere per l’ex convivente. Il Gup allora decise per il divieto di avvicinarsi all’ex convivente. Restrizione ancora in vigore. Successivamente è giunto anche il rinvio a giudizio,

Nei giorni scorsi è iniziato il processo. L’ex convivente ha sostenuto che la ragazza era consenziente. Ma le prove raccolte dagli inquirenti, sms e messaggi vocali da parte del ragazzo all’ex convivente lo inchiodano. In aula era presente anche l’ec convivente che si è costituita parte civile. La sentenza è prevista per il mese di febbraio 2019.

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