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I cristiani pregano per Mosul, da Rimini l’iniziativa arriva in Svizzera

I cristiani di mezza Italia pregano per Mosul. Un’iniziativa nata a Rimini nell’estate del 2015 e che è arrivata anche in Svizzera, a Lugano. A portarla in Canton Ticino, la riminese Monica Arcangeli.

Ogni 20 del mese, alle ore 20, un nutrito gruppo di persone – al quale si aggiungono di volta in volta passanti e amici invitati – si ritrovano in una piazza per pregare. Finora succede a Prato, Siena, Portomaggiore, Perugia, Andora, Cesena, Loreto e da ultima Milano (in Piazza della Scala).

A Lugano il ritrovo è in piazza San Rocco: qualche canzone, una breve ma intensa testimonianza di chi si trova o si è trovato in prima linea con le persone perseguitate, la recita del rosario. Il momento è naturalmente aperto a tutti, cristiani e non, uomini di buona volontà che «trovano necessario, per il bene di tutti, che venga salvaguardata la fede di quegli uomini, dei cristiani come dei musulmani che vivono in Medio Oriente».

OgniVentiAlleVenti, così si chiama l’iniziativa, era stata organizzata per la prima volta a Rimini mentre l’Isis stava cacciando e perseguitando la comunità cristiana di Mosul, in Iraq, Monica Arcangeli vi era capitata per caso, come racconta al Giornale del Popolo della Svizzera Italiana:

«Io sono riminese di origine per caso una sera mi sono imbattuta in questo momento di preghiera, nella piazza centrale di Rimini. In agosto ho invitato alcuni amici ticinesi a parteciparvi, e anche loro sono rimasti colpiti dalla bellezza di questo gesto. Mi aveva impressionato soprattutto la partecipazione attenta dei bambini presenti. Allora abbiamo desiderato proporre la riflessione anche a Lugano. Sapevamo che don Emanuele Di Marco aveva in mente il gemellaggio dell’Oratorio di Lugano con quello di Aleppo, e infatti è stato entusiasta della nostra proposta, che si è concretizzata nel novembre del 2015». Dopo un anno di incontri, ogni venti del mese, «colpisce la fedeltà di chi vi partecipa, e la presenza delle famiglie con bambini. Si contano ogni volta tra le 80 e le 150 persone. E, pur non essendo il fine dell’incontro, si raccoglie sempre una bella somma che i singoli testimoni versano a progetti di loro diretta conoscenza, spesso a padre Ibrahim».

Prima della recita del rosario vi è infatti ogni volta la breve testimonianza di una persona che vive a fianco dei cristiani o delle minoranza perseguitate o che vi ha vissuto. Il prossimo invitato sarà il giornalista forlivese Rodolfo Casadei che parlerà della situazione nella Piana di Ninive.

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