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Curriculum vitae. 5 buone regole per compilarne uno

I.P.

A quali domande dovrebbe rispondere un buon curriculum vitae?

Un buon curriculum vitae dovrebbe rispondere a delle semplici domande, in maniera piuttosto sintetica ed intuitiva, al fine di far capire a chi scruterà e selezionerà il tuo CV se sei o meno la persona più adatta per ricoprire il ruolo lavorativo per il quale ti sei candidato.

Ma quali sono queste domande? Continua la lettura per scoprire di più!

Che cos’è un curriculum vitae

Il curriculum vitae è il proprio documento personale con cui ci si presenta e si entra nel mondo del lavoro, lui parlerà per te nella fase di selezione e di colloquio del lavoro dei tuoi sogni.

Nonostante in molti luoghi si usi ancora assumere lavoratori per “passaparola”, nella maggior parte dei lavori, soprattutto quelli ritenuti di alto livello in cui sono richieste certe conoscenze, è necessario avere un curriculum vitae che descriva la tua esperienza lavorativa, le tue abilità ed il percorso scolastico ed accademico svolto.

Sin dall’antichità si scrivevano questi documenti in cui veniva dichiarato, all’epoca in maniera molto grezza e poco strutturata, il proprio “savor-faire”, idea che è stata mantenuta nel tempo con qualche piccola evoluzione.

Infatti, per scrivere il proprio curriculum vitae è necessario organizzare le informazioni, al fine di rispondere a delle domande implicite che l’interlocutore o le risorse umane si faranno mentre scruteranno il tuo CV.

A tal proposito, ti consigliamo di dare un’occhiata a modello-CV per realizzare un curriculum vitae guidato, ben strutturato e con tutte le informazioni necessarie organizzate al meglio.

Andiamo a scoprire quali sono queste domande.

Le cinque “W” 

Per realizzare un buon CV, così come un qualsiasi altro documento o analisi generale che sia, è necessario soddisfare alcuni requisiti unici nel loro genere e versatili.

Tali requisiti riprendono la regola delle 5 W (iniziali di: Who, What, Where, When e Why), considerata la regola principe dello stile giornalistico anglosassone.

In inglese, tale regola è meglio nota come “Five Ws”, in cui queste cinque “W” sono una buona prassi per la formazione di un discorso di qualità.

Successivamente, troverai la spiegazione di ciascuna di queste “Five Ws” con degli esempi piuttosto significativi, affinché tu possa interiorizzarla ed applicarla nel tuo curriculum vitae.

 

Who

Il primo punto di questa regola è la domanda: “Who”, che stai per “Chi”.

Ciascun curriculum vitae dovrà rispondere a tale punto e, per farlo, sarà sufficiente inserire le proprie informazioni personali (comprensive di nome, cognome, anno di nascita e luogo in cui ci si trova) nella parte iniziale del CV.

In questo modo, colui o colei che vedrà il documento, saprà subito che si tratta del tuo curriculum vitae e, qualora avesse bisogno, saprà come contattarti e/o dove trovarti fisicamente per un eventuale colloquio conoscitivo.

 

What

In secondo piano, troviamo il punto: “What”, che sta per “Cosa”.

È giusto associare questo punto a ciò che si sa fare ed il ruolo attualmente ricoperto nel mondo del lavoro. Per soddisfare tale requisito, è necessario inserire, sotto al proprio nome, ciò che si sta svolgendo attualmente, ad esempio: se attualmente sei un ballerino di danza classica al Broadway Dance Center di New York, dovrai inserire “Ballerino professionista di danza classica presso Broadway Dance Center (NYC)”.

Qualora non stessi lavorando e fossi alla ricerca di un lavoro, oppure se sei appena uscito dall’università o dalle scuole superiori, puoi inserire l’ultima qualifica ottenuta, per esempio: se hai fatto uno stage recente, puoi inserire il ruolo che hai ricoperto (come: “Sviluppatore Web” o “Parrucchiere professionista specializzato in capelli Afro”).

È importante specificare la propria qualifica, per dare un’idea di ciò che sai fare e che vorrai fare in futuro a chi leggerà il tuo curriculum vitae. 

 

Where

Oltre al ruolo professionale che ricopri attualmente, sarà necessario rispondere al terzo punto: “Where”, ossia “Dove”.

La parola chiave “Dove” si può riferire a tante cose: dove hai studiato, piuttosto che dove hai svolto l’ultimo stage, oppure ancora dove hai lavorato ed hai acquisito la tua esperienza.

Per rispondere a questo punto, è necessario includere dei paragrafi (del tipo: “Esperienza Lavorativa” e “Istruzione”) in cui indichi le esperienze lavorative più recenti o quelle di spicco. Lo stesso va fatto anche per l’istruzione; sia essa scolastica o accademica, è necessario inserire il proprio percorso di studi.

È buona prassi inserire il proprio percorso di studi, l’ateneo in cui è stato conseguito il titolo, il nome del corso di studi ed il titolo della tesi/tesina.

Puoi anche aggiungere due o tre righe molto sintetiche su quanto svolto durante questo percorso ed eventuali progetti, che possono aiutare a far comprendere meglio le tue capacità che hai sviluppato durante l’arco di studi.

Lo stesso va fatto anche per l’esperienza lavorativa: assieme ai lavori di spicco che hai svolto, puoi aggiungere gli obiettivi raggiunti e le capacità apprese.

 

When

È necessario affiancare il punto “When”, ossia “Quando”, al punto precedente (il “Where”).

Infatti, oltre a specificare l’esperienza lavorativa ed il percorso di studi fatto, è buona cosa specificare, perlomeno, l’anno: se sei particolarmente orgoglioso di quanto tempo hai impiegato per completare i tuoi studi, puoi includere sia l’anno di inizio che di fine, ma può bastare anche solo l’anno di fine.

Lo stesso va fatto per le esperienze lavorative: se attualmente ricopri un ruolo professionale, puoi indicare la data di inizio e la dicitura “In progress” (o “In corso”), che specifica, appunto, che attualmente stai svolgendo quel lavoro.

 

Why

Infine, parliamo del punto: “Why”, ossia il “Perché”.

Sebbene non debba essere espresso esplicitamente (non è che una persona può scrive “Vorrei ottenere questo lavoro perché…” nel proprio curriculum vitae), è buona prassi far intendere le proprie intenzioni ed il proprio volere; chi legge il tuo curriculum vitae e/o la tua lettera di presentazione, dovrà capire al volo con chi ha a che fare e comprendere il motivo per cui vuoi ottenere quel posto di lavoro.

Per questo motivo, è importante essere decisi, sapere ciò che si vuole e mostrare una certa sicurezza in ciò che si scrive all’interno del proprio CV. 

Qualora accanto al CV ci fosse la possibilità di allegare una lettera di presentazione, allora sarà lì che dovrai fare “gioco-forza” su questo punto, dando il meglio di te.

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