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Da Berlino a Ibiza, da Los Angeles a Rimini: l’intrattenimento si reinventa con Eculture

Il mondo dell’intrattenimento per ripartire ha bisogno di eroi. E forse anche di qualcosa in più: investimenti, innovazione e operatori che ne conoscano il valore sia per la qualità della vita delle persone sia per la creazione di cultura. Si annuncia l’alba di una nuova era, quella dell’Eculture, ed è un’idea tutta italiana. Di che si tratta? “Eculture è il primo global player di servizi integrati innovativi legati all’entertainment con sede a Berlino, Ibiza, Los Angeles e Rimini che opera in sinergia su quattro aree di attività: Equity, Communication, Digital ed Entertainment” spiega il Presidente Fabrizio Tamburini, fondatore e direttore di radio m2o per 18 anni.

L’intrattenimento fa il suo salto di qualità e passa a un modello di grande impresa, partendo dall’incontro con le competenze e il supporto della finanza: “Individueremo i progetti coerenti con la vision del Gruppo, riservando loro le nostre risorse economiche all’interno di piani pluriennali” annuncia Giovanni Bocchi, consulente finanziario, responsabile dell’area equity.

Ma oltre a questo ruolo proattivo nello sviluppo, Eculture sarà anche un attore attivo nel mercato dell’entertainment e lavorerà al fianco di grandi marchi e Istituzioni per l’ideazione e la produzione di nuovi progetti di aggregazione fisica e multimediale, vicini alle nuove esigenze del divertimento globale. Per farlo ha riunito i più importati promoter delle aree dell’intrattenimento mondiale e una rete di aziende partner multisettore per la realizzazione di strategie mirate a un pubblico internazionale. Un network di comprovati professionisti richiamati dall’indiscussa esperienza di Fabrizio De Meis, Chief Entertainment Officer del Gruppo, nonché ideatore dell’intero progetto Ecuolture: “in questo anno e mezzo in cui accidentalmente tutto è rimasto fermo, ho visto chiaramente quello di cui l’entertainment aveva bisogno: un nuovo senso di responsabilità verso la cultura che esso stesso genera a livello globale attraverso tutti i mezzi di comunicazione e contatto tra le persone”. Eculture annuncia la sua nascita dall’Italia, dove tutto è cominciato, e in particolare da Rimini come luogo di culto per l’intero settore. Presto, però, saranno annunciate le prime grandi fusioni internazionali e le nuove strutture digital & strategic per il mercato globale”. 

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