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E dalle mura malatestiane di Rimini sbuca un tubo delle fogne

Ma cos’è quel tubo colorato che da qualche giorno sbuca dalle mura malatestiane di Rimini? Una condotta con un diametro ben superiore al mezzo metro, che fa capolino dalle fortificazioni quattrocentesche in via Circonvallazione meridionale, poco distante dalla rotatoria di largo Unità d’Italia.

Qualcuno ha pensato subito al PSBO: un cantiere del piano fognario è stato terminato di recente a non più di 50 metri di distanza. E invece no.

Come spiega Hera, si tratta del cantiere Santa Chiara, che sarà concluso a fine anno e prevede la realizzazione di una condotta fognaria per evitare l’allagamento della zona. Infatti siamo nei paraggi della fossa Patara, il torrente che attraversa il sottosuolo di Rimini e che ha sempre dato problemi quando piove troppo.

Il cantiere in via Santa Chiara

Il tubo apparso sulle mura malatestiane, del diametro di 60-70 centimetri, si collega all’impianto di sollevamento che Hera sta realizzando all’interno del vicolo Santa Chiara e serve per convogliare l’acqua piovana verso la fognatura esterna alle mura.

Ma perché la voluminosa condotta non passa sotto terra? Perché la Soprintendenza non ha l’attraversamento del muro antico, nemmeno nella sua parte invisibile perché sepolta. Ha chiesto invece di eseguire l’intervento fuori terra, a circa 70 centimetri attraversando una porzione di muro già deturpata da una toppa in calcestruzzo.

I lavori sono anche andati oltre i tempi previsti proprio per le modifiche chieste espressamente da Ravenna. Ma naturalmente il tubo non resterà in vista. Al termine dell’intervento  sarà mimetizzato con una copertura,  come prescritto sempre dalla Soprintendenza. Ma non in muratura bensì in lamiera, perché l’intervento moderno deve “staccare” dalla visione del manufatto antico.

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