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Darsena. La Guardia di Finanza multa le case galleggianti

Anche questa estate è andato in onda il solito “pasticcio” all’italiana su come interpretare le norme e con grave danno per l’attività turistica. Il “campo” di interpretazione è la Darsena di Rimini.

Era ottobre 2017 quando la darsena di Rimini si dotò di una nuova offerta turistica. Unica in Italia e particolarmente interessante.

Dopo essere diventata “Marina Resort” al pari di un hotel sulla terra ferma, per la porzione del porto turistico destinato all’ormeggio per il pernotto a bordo, ora propone una nuova offerta: pernottare in un residence galleggiante. Un vero e proprio bungalow galleggiante di categoria superiore.

Ebbene il 30 luglio, alle 7 del mattino, uomini della capitaneria di porto e della Guardia di Finanza hanno controllato numerosi natanti della Darsena comprese le case galleggianti.

I militari hanno identificato chi le occupava procedendo con verbale di violazione di norme della nautica da diporto. Ad esempio: “ll natante, all’atto dell’accertamento ormeggiato pressò il posto d’ormeggio n. 18, veniva posto con contratto qualificato come “contratto di locazione di unità da diporto” nella disponibilità della signora….La stessa, all’atto dell’accertamento avvenuto presso il posto d’ormeggio n. 18 alle ore 07.35 del 30 luglio, in ordine al rapporto in essere con Ia società armatrice dichiarava di occupare la struttura galleggiante a far data dal 25 luglio. Dichiarava ulteriormente di ignorare di essere titolare dello sfatus di Comandante dell’unità e di assumerne i relativi obblighi in quanto non awisata esplicitamente circa la circostanza né. di essere in grado di manovrare l’ imbarcazione, precisando che “su/e vaie pubblicità di booking, viene specificato che è una floating home e non una imbarcazione da diporto”. Affermava, altresì; di ricevere la colazione ogni mattina ed il cambio degli asciugamani.”

Secondo i verbali della Guardia di Finanza l’attività di house-boat non sarebbe permessa all’interna della Darsena. Di parere opposto il Marina che afferma che non vi era necessità di alcuna Scia di inizio attività in quanto fatta dalla Darsena come prevede la Regione Emilia Romagna con determina del settembre 2014.  Inoltre la Darsena è un marina resort in virtù della legge regionale N. 16 del 2004. In particolare l’articolo 4 comma 7 prevede:” Sono strutture ricettive all’aria aperta:

  1. a) i campeggi;
  2. b) i villaggi turistici;
  3. bis) i marina resort.

La legge regionale equipara i marina resort ai campeggi e villaggi turistici dove è sempre possibile affittare anche roulotte o case mobili per trascorrere una vacanza senza che vi sia qualche autorità che chieda il possesso della patente.

I verbali prevedono una multa che può arrivare sino a 3mila euro per ogni singolo accertamento.

Già previsti ricorsi ai tribunali per fare valere le ragioni della Darsena.

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