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Decreto Ristori esclude esercizi senza somministrazione, CNA Rimini: “Speriamo svista, correggere subito”

“Dal Decreto ristori restano escluse gastronomie, piadinerie, rosticcerie, gelaterie, pizzerie al taglio grave danno per il territorio riminese”, secondo Cna Rimini.

Sono oltre 100mila in Italia le imprese del settore della ristorazione inspiegabilmente escluse dagli indennizzi previsti con il Decreto ristori. È quanto denuncia CNA Rimini dopo la lettura del testo,  ricordando che nel corso dell’incontro con il presidente del Consiglio la CNA aveva indicato che le attività coinvolte direttamente e indirettamente dalle nuove restrizioni sono oltre un milione.

“Per quanto riguarda la ristorazione invece risultano escluse tutte le imprese che svolgono l’attività senza somministrazione. Per il territorio riminese si tratta di un grave colpo, in pratica tutto l’artigianato della ristorazione: pizzerie a taglio, gastronomie, rosticcerie, piadinerie, gelaterie non sono ammesse ai contributi nonostante stiano accusando da tempo vistosi cali di fatturato”.

CNA Rimini ribadisce che “tali attività devono essere assolutamente comprese nel comparto della ristorazione quando si parla di indennizzi, anche perché sono sempre inserite nei provvedimenti e nelle disposizioni in materia di obblighi e norme di sicurezza”.

L’associazione degli artigiani “confida che l’esclusione dal Decreto sia una banale ma grave svista e che l’esecutivo porrà rimedio con tempestività. Il provvedimento consente, infatti, ai Ministri dell’Economia e dello Sviluppo Economico di estendere la platea dei beneficiari in qualsiasi momento”.

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