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Le Disavventure di un Cantautore (Femmina): la web serie della riminese Chiara Raggi

Le Disavventure di un Cantautore (Femmina). No, non è un titolo di un libro, ma quello di una web serie.

Chiara Raggi, 35 anni, cantautrice, chitarrista, arrangiatrice e compositrice riminese,  ha trasformato le sue ‘disavventure’ quotidiane in un vero e proprio diario virtuale. la musicista Chiara si presenta in una nuova veste, quella di ‘attrice’ che recita in otto puntate fra gag, aneddoti ed episodi della sua vita, raccontando il mondo della musica con uno sguardo femminile. Questa web serie, che sta riscuotendo un discreto successo, va in onda tutti i martedì alle ore 12, sulla pagina facebook di Chiara Raggi e sul suo canale Youtube. Inoltre, la serie diventerà anche un live, a partire da sabato 18 novembre, con la prima tappa allo StudioFood33 di Torino.

Chi è Chiara Raggi?

«E’ molto semplice: una musicista che suona la chitarra, canta, scrive e cerca di viversi con leggerezza».

Quando hai scoperto la passione per la musica?

«Fin da piccolissima, a tre anni circa, cantavo in continuazione le canzoni dei cartoni animati degli anni ’80… sbagliando molte parole ma con grande passione. La prima canzone che ricordo è la sigla di Mila e Shiro».

E quella per i social?

«Non so se la mia per i social  si possa definire una ‘passione’ . Sicuramente ad un certo punto ho dovuto fare i conti con le possibilità che i social network offrono e mi sono messa in gioco cercando una modalità che mi facesse stare comoda, che mi rispecchiasse».

Come è nata l’idea della tua web series? Hai fatto tutto da sola o ti ha aiutato qualcuno?

«L’idea è nata l’estate scorsa da una chiacchierata con Fabiola Fenili, che firma la serie insieme a me. Le puntate sono tutte farina del mio sacco, ma la realizzazione è il frutto di più mani: le mie, quelle di Fabiola, lo sguardo di Luca Cappellini che è alla regia, il ‘crederci’ di Francesco Maria Bacchetta, compositore milanese ma santarcangiolese d’adozione che ha avuto una ‘visione’. E poi il mio ufficio stampa Delfi Comunicazione che mi supporta e sopporta in ogni nuova avventura e Aramini Strumenti Musicali con cui collaboro già da tempo».

Perché, secondo te, la serie piace così tanto? Forse perché parla di cose reali che accadono ai giovani cantautori?

«Non so se ‘piaccia tanto’, ma credo che quel che arrivi alle persone siano la sincerità e la spontaneità con cui ho fatto questo progetto. La web serie è nata dal desiderio di metterci la faccia e il cuore in una maniera diversa rispetto alle canzoni, più ‘leggera’ e scanzonata. Alla fine ho trovato similitudini col fare musica. C’erano idee, considerazioni, esperienze che avevo l’urgenza di esprimere e ho lavorato alla scrittura delle puntate come lavoro alla scrittura delle canzoni: scrivendo di getto, rileggendo, tagliando, provandole davanti agli amici per vedere le reazioni e domandandomi sempre: sono onesta? Sto dicendo la verità?».

Secondo te, una cantautrice, una musicista, un’artista dei nostri giorni, deve anche essere un po’ imprenditrice di se stessa? 

«Negli anni ho capito che se non credo io per prima in ciò che faccio, gli altri faranno fatica a farlo! Questo comporta una continuo lavoro su se stessi, a volte facendo a botte con gli stati d’animo avversi, con le cose che non vanno come vorresti, con le sorprese inaspettate che, per un attimo, ti fanno girar la testa… ci vuole equilibrio e l’equilibrio è per me una costante ricerca. Quindi sì, credo sia necessario essere imprenditori di se stessi se si vuole trasformare la propria passione in un mestiere».

Dove vorresti arrivare con la tua musica?

«Cito Battisti/Mogol: ‘respirando brezze che dilagano su terre senza limiti e confini’.
Il desiderio non ‘ha ossa’ come dicono in Romagna, quasi ti sfinisce tanto spinge ad andare sempre oltre. Non so rispondere se non che accolgo ogni nuovo desiderio e indago la possibilità di realizzarlo».

A quanti album hai lavorato fino ad ora?

«Ho fatto due album, ‘Molo 22’ nel 2009, ‘Disordine’ nel 2015, più il singolo ‘Lacrimometro’ nel 2017 e l’anno prossimo uscirà il terzo album».

Hai qualche sogno nel cassetto che vorresti realizzare?

«Continuare a vivere di musica e poterlo fare girando il mondo, per conoscere culture diverse dalla nostra e riempirmi gli occhi di colori e profumi nuovi».

Nicola Luccarelli

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