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Il discorso del Vescovo per San Gaudenzo: “Uscire dalla paura: si deve, ma si può?”

Il Vescovo di Rimini Francesco Lambiasi nel suo discorso per San Gaudenzo ha parlato di immigrazione. “Uscire dalla paura: si deve, ma si può? è il titolo del discorso.

Il Vescovo ha ricordato la situazione dell’immigrazione a Rimini e provincia:” I residenti nel Comune al 1° gennaio 2018 ammontavano a un totale di 149.403, di cui 77.828 Femmine; 71.575 Maschi. In pari data gli immigrati ammontavano a 19.127, di cui 10.699 Femmine; 8.428 Maschi. La percentuale degli stranieri sul totale della popolazione del Comune di Rimini è del 12,8%. In Provincia di Rimini al 1° gennaio 2018 i residenti ammontavano a 337.325, di cui 174.657 Femmine; 162.668 Maschi. In pari data gli immigrati ammontavano a 20.659 Femmine; 15.785 Maschi, con una percentuale del 10,8% sul totale della popolazione della Provincia. Sono numeri di volti, persone, storie, vite.”…..

…..“Di fronte a questa situazione non possiamo limitarci a risposte prefabbricate, ha continuato il Vescovo, ma dobbiamo affrontarla con realismo e intelligenza, con creatività e audacia, e, al tempo stesso, con prudenza, evitando soluzioni semplicistiche. Riconosciamo che esistono dei limiti nell’accoglienza. Al di là di quelli dettati dall’egoismo, dall’individualismo di chi si rinchiude nel proprio benessere, da una economia e da una politica che non riconosce la persona nella sua integralità, esistono limiti imposti da una reale possibilità di offrire condizioni abitative, di lavoro e di vita dignitose”.
Occorre avere uno sguardo diverso di fronte a coloro che bussano alle nostre porte, che inizia da un linguaggio che non giudica e discrimina. I termini stessi che spesso ancora utilizziamo per parlare di immigrati (clandestini, extracomunitari…) portano in sé una matrice denigratoria Se noi siamo parte di una comunità, essi ne sono esclusi. Incontrare un immigrato a Rimini, in piazza Cavour o nei pressi del Mercato coperto significa fare i conti con la diversità. In questo incontro emerge la paura. Anzi, due paure si ritrovano a confronto: la mia paura e quella che prova lo straniero.
Le paure si possono vincere solo nell’incontro con l’altro e nell’intrecciare una relazione. Si tratta di riconoscere l’altro nella sua singolarità, dignità, valore umano inestimabile, di accettarne la libertà; significa riconoscere la sua peculiarità”……

In apertura del suo discorso Lambiasi ha ricordato alcune persone che si sono distinte per il loro impegno sociale. Rino e la moglie che accolgono una volta alla settimana a casa loro dei rifugiati, Sara Barraco: una vita spesa con i dimenticati, gli esclusi, i più deboli. In questi ultimi anni per i bambini dell’Operazione Cuore, che arrivano in Italia dallo Zimbabwe. Una citazione anche per il medico riminese, Giacomo Pacassoni, che fatto nascere la bimba Miracle sulla nave Open Arms della Ong spagnola Proactiva, lo scorso 6 settembre 2017. Infine ha citato tutti i giovani dell’Operazione Colomba, corpo non-violento di Pace della Papa Giovanni XXIII, presenti in luoghi di conflitto – Palestina, Libano, Colombia, Albania.

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