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Discoteche, Briatore: “Contagi anche a Rimini”. Indino: “Inopportuno”

“I contagi di coronavirus in discoteca? Non ci sono stati solo in Sardegna e al Billionaire ma anche in Romagna e a Rimini ma non se ne è parlato“. Questo il j’accuse lanciato da Flavio Briatore ai microfoni di Non è l’Arena su La 7 ieri sera. E al proprietario del Billionaire ha risposto oggi il presidente del Silb di Rimini Gianni Indino.

“Sbaglia il signor Briatore: qua non si tratta di contrapposizione tra destra e sinistra, ma di un settore, quello dei locali da ballo, in grande difficoltà, al limite della sopravvivenza – dice Gianni Indino, presidente del SILB dell’Emilia Romagna, dopo l’intervento di Flavio Briatore alla trasmissione di La7, Non è l’Arena -. Non è con un derby tra località turistiche o tra colori politici che si possono risolvere i problemi. Questa estate le discoteche italiane, e non solo il Billionaire, sono state oggetto di una campagna mediatica al limite della diffamazione. Siamo stati presi tutti come capri espiatori, in tutta Italia, nessuno escluso. La dimostrazione arriva adesso, a un mese e mezzo di distanza dal divieto al ballo imposto dal Ministero della Salute che ha fatto chiudere anche i pochi locali da ballo all’aperto: i contagi ora stanno aumentando, segno evidente del pretestuoso pensiero che indicava le discoteche come luoghi responsabili. Nel periodo di apertura dei 400 locali con spazi all’aperto in Italia, in generale i focolai si sono contati sulle dita di una mano, mentre i casi di contagio che hanno coinvolto le discoteche, anche solo marginalmente come è accaduto sul nostro territorio, hanno sempre fatto molto rumore, anche in assenza delle dovute certezze. È invece sbagliata una contrapposizione tra territori “di destra e di sinistra”, anche perché nella “rossa Romagna”, come ha fatto intendere Briatore, c’è stata molta attenzione nei controlli e le chiusure di locali sono state in percentuale di gran lunga superiori rispetto ad ogni altra parte d’Italia con una grande eco mediatica.

A mio avviso è davvero inopportuno creare un contrasto tra locali, tra imprenditori dello stesso settore. A maggior ragione in un momento di difficoltà come questo, in cui ci troviamo chiusi e senza aiuti da parte dello Stato. Chiediamo sostegni concreti per mantenere in vita le nostre imprese e aperture di credito dedicate alle discoteche: le nostre aziende in quanto tali non riescono infatti a trovare soddisfazione alle richieste, anche in possesso di garanzie personali. Per prepararsi alla ripartenza, le discoteche hanno bisogno di provvedimenti che tengano conto delle loro specificità.

Mercoledì 30 settembre il SILB incontrerà il Ministro dello Sviluppo economico, Patuanelli. Un incontro nel quale confidiamo molto: ci auguriamo che in questa occasione le nostre istanze possano trovare una risposta”.

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