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Discoteche, la riapertura slitta al 14 luglio. Gestori infuriati

La riapertura delle discoteche e delle sale da ballo all’aperto e al chiuso è rimandata al 14 luglio. Sfuma l’ipotesi data per certa fino a qualche ora fa per il prossimo lunedì.

Nei dettagli il provvedimento è contenuto nella bozza del dpcm che il premier Giuseppe Conte firmerà nelle prossime ore.

Tanto che la notizia ha colto di sorpresa anche il presidente silb Confcommercio della Provincia di Rimini Gianni Indino che ha affidato a Facebook tutto il suo malumore.

Ci avete preso in giro – ha scritto – ci avete illuso di poter riprendere anche parzialmente la nostra vita imprenditoriale, ma puntualmente ci avete ancora una volta deluso, non ho più parole per poter definire questo vostro comportamento, la notizia è fresca le discoteche non riapriranno come promesso o come indicato il 15 di giugno ma l’eventuale apertura è rimandata al 14 luglio.

Di fatto si è decretata oggi la morte delle discoteche ,voglio prendere fiato ,voglio ragionare a mente fredda, e mi fermo qui, perché non vorrei mai dire cose delle quali poi dovrei pentirmi.

Ritengo comunque inaccettabile questo comportamento, continuate a giocare sulla pelle degli imprenditori e dei lavoratori, i gestori dei locali mi hanno già contattato increduli, la notizia della prossima apertura nuovamente rinviata li ha lasciati sgomenti, la stragrande maggioranza aveva già preparato i locali, (mantenendo le indicazioni sanitarie che erano state in qualche modo anticipate) avevano messo in campo un ‘azione di comunicazione, di pubblicità, promozione, assunzioni di personale e chiaramente tutto questo verrà cancellato e migliaia di famiglie torneranno nel limbo con la paura di non riuscire a combinare il pranzo con la cena , di non riuscire a pagare le bollette del gas, dell’acqua, della luce, del mutuo mi chiedo solo se siete consapevoli del danno che state creando ad un intero settore e a migliaia e migliaia di lavoratori, non ho parole.

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