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Documenti desecretati, lockdown di Rimini fu chiesto dal Comitato Tecnico Scientifico

Rimini divenne “zona arancione” su indicazione del Comitato Tecnico Scientifico, immediatamente applicata dal Presidente del consiglio e quindi dalla Regione Emilia Romagna. Nei verbali che l’organismo nominato per l’emergenza inviava costantemente al Governo e ora desecretati, si legge la drammatica sequenza degli eventi in qui primi giorni di marzo.

La data è il 7 marzo. Quel giorno il CTS propone di “rivedere la distinzione tra le cosiddette zone rosse (gli undici comuni isolati con il Dpcm del primo marzo) e zone gialle” (Regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, nonché le province di Pesaro, Urbino e Savona). Gli esperti raccomandano di “definire due livelli di misure di contenimento da applicarsi l’uno nei territori in cui si è osservata la maggiore diffusione del virus, e l’altro sull’intero territorio nazionale”. Il Comitato individua le zone “cui applicare misure di contenimento della diffusione del virus più rigorose rispetto a quelle da applicarsi nell’intero territorio nazionale nelle seguenti: Regione Lombardia e province di Parma, Piacenza, Rimini, Reggio Emilia e Modena; Pesaro Urbino; Venezia, Padova e Treviso, Alessandria e Asti”. 

Sempre il 7 marzo, con un documento riservato inviato al ministro della Salute Roberto Speranza sulla situazione epidemiologica, il Comitato tecnico scientifico propone al governo di “adottare due livelli di misure di contenimento: uno nei territori in cui si è osservata maggiore diffusione del virus, l’altro sul territorio nazionale”. Nello specifico: misure più rigorose in Lombardia “e nelle province di Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini e Modena, Pesaro Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Alessandria e Asti”.

La sera stessa il Governo decide di conseguenza. L’8 marzo Rimini è in lockdown rigido. Fino a quel giorno in provincia di Rimini si sono verificati 113 contagi, 1.180 in tutta la Regione, con 56 vittime; nei reparti di terapia intensiva degli ospedali dell’Emilia Romagna ci sono 75 persone, 11 in più in solo giorno.

Due giorni dopo il presidente del Consiglio Giuseppe Conte con il Dpcm dà il via al lockdown su tutto il territorio nazionale.

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